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Il direttore del Centro per l'impiego: "Ritardo per colpa di ghiaccio e carenza di personale"

Ugo Iacone replica all'articolo pubblicato ieri sulla protesta degli utenti del centro per l'impiego e racconta di un ufficio in difficoltà

Ammette il disguido e il disservizio ma rivendica l’impegno quotidiano del personale del Centro per l’impiego, seppur tra tante difficoltà, il direttore Ugo Iacone.

Ieri mattina alcuni utenti si erano lamentati di aver trovato chiusi gli sportelli per il terzo giorno consecutivo e hanno chiamato i carabinieri. L’emergenza è rientrata con l’arrivo in ufficio di Iacone e un’impiegata, rimasta bloccata in auto mentre raggiungeva il Theate Center da Tollo. Con non poche difficoltà i due sono riusciti a raggiungere l’ufficio e a garantire il servizio.

“Alle 8 di ieri mattina – racconta Iacone - preparandomi a partire alla volta di Chieti da Francavilla ho ricevuto la richiesta di aiuto della collega che nel tratto di strada che unisce la città di Tollo con l’omonima stazione ferroviaria era rimasta bloccata nella sua macchina che non riusciva a governare su quella che era diventata, nella notte, una lunga distesa di lucido ghiaccio.

Raggiunta la collaboratrice e recuperatala a bordo della propria macchina, sono rimasto bloccato a mia volta non riuscendo a ripartire, considerato che in quel tratto la strada era anche in forte pendenza. Con non poche difficoltà, anche per motivi dovuti ad uno stato di salute non proprio soddisfacente, dopo circa un’ora entrambi siamo riusciti a ripartire a passo d’uomo alla volta di Tollo, verso cioè il tratto di strada peggiore, visto un ingorgo terrificante di auto che nell’atto di discesa verso la statale Adriatica si erano addossate una sull’altra in prossimità di una curva in discesa impossibile da fare con quelle condizioni.

Erano le 9.25, quando abbiamo risposto alla telefonata di una collega che ci chiedeva informazioni circa la nostra posizione in quel momento. Fortunatamente non siamo stati mai costretti a fermarci e solo una volta raggiunto il fondo valle Foro, ci è stato possibile inforcare l’asse attrezzato e, via Colonnetta, come da indicazione di un collega, raggiungere il Centro per l’impiego alle 10.15 dove abbiamo trovato entrambe le caldaie del secondo e terzo piano in blocco - la temperatura interna dell’ufficio era di soli 12 gradi - abbiamo proceduto a riattivarle e un solo minuto dopo siamo riusciti ad aprire lo sportello che, per i motivi di cui sopra e ricorrenti anche nelle giornate di lunedì e martedì scorsi, erano rimasti per la prima volta nella storia del nostro ufficio chiusi al pubblico”.

L’UFFICIO Allo stato attuale il personale del Centro è costituito da 6 unità a tempo indeterminato più 2 unità LSU(Lavoratori Socialmente Utili), addetti alla distribuzione di numeri di prenotazione ma che non possono essere utilizzati per le attività di sportello. Cinque dei sei dipendenti assunti sono tutti residenti in località diverse dalla città di Chieti: nei giorni scorsi tre sono stati impossibilitati a raggiungere l’ufficio per motivi dipendenti dalle avverse condizioni meteo mentre la quarta, l’unica residente a Chieti, è in malattia.

Per il direttore del Centro per l’impiego Iacone era impossibile dunque fare la comunicazione preventiva che lunedì e poi ancora martedì, gli uffici sarebbero stati chiusi per neve.

“Oggi abbiamo vissuto uno spiacevole momento della nostra storia – conclude -  Siamo dispiaciuti per come siano andate le cose, per il disguido e il disservizio che nostro malgrado abbiamo cagionato ad una incolpevole utenza ma ancora di più perché sono stati insinuati comportamenti che non ci appartengono. Il Centro per l’Impiego di Chieti, non dimentichiamolo, fino a due anni fa, era considerato un Centro di eccellenza per le Politiche del Lavoro. Oggi siamo un po’ in difficoltà causa carenze gravi di personale. Confidiamo nel breve di poter tornare ad essere un valido punto di riferimento per i lavoratori del ns. territorio e non solo. La Regione Abruzzo ce lo ha promesso e noi vogliamo crederci”.

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