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"Chiuso per centro commerciale", CasaPound vicina ai commercianti di Chieti

Striscioni comparsi nella notte tra lunedì e martedì per denunciare la morte del commercio cittadino strangolato dai centri commerciali

"Centro Commerciale cappio della nostra città" recitano gli striscioni e i volantini affissi nella notte da CasaPound Chieti per denunciare la morte prossima del commercio teatino. Una protesta legata all'annunciata apertura di quattro nuovi centri commerciali nei dintorni della città anche se in realtà, come chiarito dalla Confesercenti, si tratterebbe di supermercati.

“Con questa azione abbiamo voluto portare all’attenzione della cittadinanza la totale miopia della giunta Di Primio che, in questo modo, condanna a morte certa il commercio cittadino – afferma in una nota Francesco Lapenna, responsabile di CasaPound Italia per la città di Chieti - Presto i nostri commercianti del centro cittadino così come dello Scalo, già stremati dalla pressione delle altissime imposte e dalla concorrenza dei centri commerciali già esistenti, si troveranno a dover affrontare inermi l'apertura di quattro nuovi ipermercati. Il risultato di questa scellerata politica commerciale è facilmente prevedibile: in città sarà il deserto e il flusso degli acquisti sarà interamente proiettato verso l'esterno, condannando a morte le attività che ancora resistono nel territorio comunale. Ci chiediamo come sia possibile che la politica locale non si interessi a questa evidente e drammatica situazione”.

CasaPound chiede immediati provvedimenti per l’abbattimento delle imposte comunali nei conftonti di tutte le attività commerciali e l’apertura di una tavola rotonda con commercianti e residenti per valutare attentamente un calendario di eventi al fine di incentivare l’afflusso di persone in città. "Questa azione - annuncia Lapenna - segna solamente l'inizio di un percorso di tutela dei commercianti che porteremo avanti ininterrottamente nei prossimi mesi, e molto presto riporteremo l'attenzione su questa problematica attraverso nuove iniziative. Non staremo certo a guardare con le mani in mano la nostra città morire".

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