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Punti nascita: chiude Ortona, parte la nuova Rete con il potenziamento di Chieti

Lavori di miglioria a Lanciano e Vasto, 12 posti letto in più al Santissima Annunziata e un investimento da mezzo milione di euro per le ambulanze. Il reparto del Bernabeo non accetterà più ricoveri ma garantirà assistenza e interventi ambulatoriali già programmati

Sarà ufficialmente attivo fino alla mezzanotte meno un minuto di oggi (lunedì 31 agosto) il punto nascita di Ortona, con la sospensione dei ricoveri che verranno dirottati a Chieti. Restano invece in corsia le donne ricoverate fino a oggi. Seguirà un mese di dismissione totale del reparto, che chiuderà ufficialmente nel mese di ottobre. Per i prossimi due mesi saranno garantite le attività ambulatoriali prenotate fino alla fine di ottobre, mentre per tutto il mese di settembre resterà in servizio un ginecologo durante tutta la giornata e in pronta disponibilità nelle ore notturne e nei giorni festivi. Le donne in lista d’attesa per un intervento chirurgico saranno indirizzate e accolte in altre strutture aziendali. 

In coincidenza della contrastatissima chiusura stabilita dal decreto 10 della Regione, questa mattina a Colle dell’Ara è stata presentata la nuova Rete nascita attiva, che da domani (martedì 1° settembre), in tutta la provincia di Chieti, opererà per ridurre la disabilità neonatale e la mortalità infantile, e contenere i rischi per la donna in gravidanza, attraverso un sistema capillare di trasporto in urgenza e una qualità assistenziale adeguata, specialmente in condizioni a rischio. 

Alla stampa hanno illustrato la nuova rete l’assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci, il direttore generale facente funzioni della Asl Pasquale Flacco, il direttore del dipartimento Materno infantile Francesco Chiarelli, il presidente della commissione regionale Sanità Mario Olivieri, il presidente del comitato ristretto dei sindaci della Asl, oltre che dell’Anci Abruzzo, Luciano Lapenna. 

“In vista della chiusura di Ortona - ha spiegato Flacco - abbiamo previsto lavori a Lanciano e Vasto, mentre Chieti era già in completa sicurezza”. All’ospedale Renzetti di Lanciano, un intervento da 4 milioni e mezzo di euro prevede di ristrutturare, entro un anno, l’area materno-infantile. Al San Pio di Vasto, invece, l’impegno è di 2 milioni e mezzo, per lavori che in 8 mesi realizzeranno una sala operatoria dedicata esclusivamente a Ostetricia e ginecologia. Al policlinico Santissima Annunziata di Chieti c’è stato un adeguamento che ha pareggiato il numero di letti della struttura con quelli che prima c’erano anche a Ortona. Se fino a un mese fa a Chieti erano disponibili 25 posti di Ostetricia e Ginecologia, oggi sono 27 posti di Ostetricia, 6 di Ginecologia e 4 di day surgery, ossia 37 posti letto. Il totale pareggia la soppressione dei 12 di Ortona. Inoltre sarà attiva la terza sala parto, per tamponare l’aumento del numero delle nascite, che potrebbero arrivare a sfiorare le 2mila entro la fine del 2015. 

A potenziare la nuova rete, oltre all’assunzione di neonatologia e infermieri, c’è l’acquisto di ambulanze per 500mila euro, una per ogni punto nascita di I livello di Lanciano e Vasto dedicate al Servizio di trasporto assistito materno (Stam). Il mezzo a disposizione del punto nascita di II livello dell’ospedale di Chieti, invece, è riservato al trasporto in emergenza neonata (Sten). 

“Per la prima volta sul fronte della nascita l’Abruzzo si allinea alle regioni più evolute - ha detto Paolucci - con l’attivazione di un percorso che prende avvio proprio della provincia di Chieti, a cui seguiranno a novembre Pescara e Teramo. Qui abbiamo messo in campo un investimento di 8 milioni di euro per dare la migliore possibilità di successo all’evento nascita, soprattutto a quella percentuale di parti che comportano complicanze e possono determinare conseguenze drammatiche per la vita del bambino, che ne segnano per sempre l’esistenza. E’ questo l’unico obiettivo di un progetto finalizzato a dare di più e meglio, e non a lasciare sguarniti i territori”.

Per il primario Chiarelli, la nuova rete permetterà di “ottimizzare procedure e risorse umane e strumentali, creando le condizioni per dare il meglio ai circa 4mila bambini che ogni anno vengono alla luce nelle nostre strutture. Vale per i parti fisiologici, ma soprattutto per quelli complicati, causa, in moltissimi casi, di danni importanti a carico del sistema nervoso centrale. Abbiamo strutturato una rete capillare ed efficiente, che ci ha permesso di colmare un ritardo di anni”.

Ecco come sarà formata la rete nascita della Asl Lanciano-Vasto-Chieti:

  • 1 unità di Ostetricia di II livello a Chieti
  • 1 unità di Pediatria/Neonatologia di II livello a Chieti
  • 2 unità di Ostetricia I livello a Lanciano e Vasto
  • 2 unità di Pediatria di I livello a Lanciano e Vasto
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