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Pignorano la poltrona del sindaco, ora la cooperativa chiude la casa famiglia

La transazione del Girasole in corso con il Comune non è bastata a evitare la decisione irreversibile, già paventata diversi mesi fa

Dopo aver pignorato la poltrona del sindaco e aver lanciato un grido di allarme per la situazione finanziaria, la cooperativa Girasole di Chieti è stata costretta a chiudere la Casa di Francesco, casa di accoglienza per minorenni allontanati dalla famiglia per decisione del tribunale. Alla fine, i timori paventati dai rappresentanti della coperativa si sono realizzati. 

La decisione è arrivata perché, quasi quattro mesi dopo, la cooperativa è rimasta a corto di fondi e i sacrifici dei soci non sono più affrontabili. Al momento, è in corso una tranazione con il Comune, per accordarsi su una cifra da percepire. Ma al momento la chiusura è irreversibile.

La cooperativa lo ha comunicato in via ufficiale all'ente e, con una determina già pubblicata sull'albo pretorio, gli uffici hanno revocato la convenzione, considerato che i locali in cui era ospitata la Casa di Francesco, in via Salomone, erano di proprietà comunale. 

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