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Problemi Chirurgia vascolare, Di Primio: "Necessaria un'unità medica in più"

Dal mese di aprile le urgenze cardio-vascolari vengono dirottate dall'ospedale 'SS. Annunziata' di Chieti a quello di Pescara. Il sindaco Di Primio scrive alla Asl

Dal mese di aprile, il sabato e la domenica, le urgenze cardio-vascolari non vengono più trattate all’ospedale ‘SS. Annunziata’ di Chieti ma inviate a Pescara. Una decisione che ha dell’inverosimile e che già prima della sua attuazione aveva giustamente sollevato l’indignazione di tanti.

Oggi il sindaco Umberto Di Primio scrive una lettera alla Asl locale e alla Regione per ricordare che la situazione è critica per i pazienti e per i lavoratori.

Per il sindaco di Chieti “la Chirurgia vascolare necessita di un potenziamento, non di un ridimensionamento, che genererebbe un danno indiretto anche ad altri reparti, che non potrebbero fruire del prezioso supporto dei chirurghi vascolari”. Quanto agli addetti ai lavori, “sia a Chieti che a Pescara – dichiara Di Primio - sono chiamate a operare in condizioni non ottimali, con personale ridotto e turni non sempre rispondenti ai dettati di legge”. Necessario allora, conclude la lettera, garantire una unità medica in più per scongiurare la riduzione delle attività chirurgiche al ‘SS. Annunziata’, paradossale dal momento che il presidio di Colle dell’Ara ospita Medicina e Chirurgia.

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