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Chirurgia oncologica, Chieti prima per interventi su pancreas e prostata

La Asl teatina prima in Abruzzo per interventi su pancreas e prostata secondo un'indagine pubblicata dal Corriere della Sera. A Chieti i casi più gravi, a Ortona e Vasto gli altri

La Chirurgia oncologica a Chieti mette il turbo con i professori Di Sebastiano e Schips. La Asl teatina è infatti prima in Abruzzo per interventi su pancreas e prostata secondo un'indagine pubblicata dal Corriere della Sera.

Pierluigi Di Sebastiano, direttore della Chirurgia generale a indirizzo oncologico, e Luigi Schips, direttore dell’Urologia di Vasto, sono i protagonisti della prima esperienza di attività chirurgica organizzata per intensità di cura su più ospedali nella Asl Lanciano Vasto Chieti, e che ha prodotto, nei primi due anni, risultati brillanti tali da far conquistare all’Azienda posizioni importanti nell’ambito dello “Sportello cancro” sul portale del Corsera.

 I dati, riferiti al 2013, indicano una crescita esponenziale per la chirurgia del pancreas, fegato e vie biliari per cui l’ospedale di Chieti ha guadagnato 69 posizioni (passando dal 139° posto del 2012 al 70° del 2013), mentre 57 posizioni sono state guadagnate per i tumori dell’apparato digerente. Variazioni sostanziali anche nell’indice di complessità, passato da 211 a 347 per pancreas, fegato e vie biliari, mentre è salito da 398 a 537 per le neoplasie dell’apparato digerente. Un trend positivo che sarà confermato anche dai dati 2014, che secondo i primi report disponibili si è concluso con numeri entusiasmanti.
Cifre alla mano, Chieti diventa il primo ospedale abruzzese nel trattamento delle neoplasie del pancreas (i casi operati al SS. Annunziata superano la somma di tutti quelli trattati in Abruzzo), fegato e vie biliari.
 

Risultato analogo per i tumori di tipo urologico: per il trattamento del tumore della prostata Chieti ha guadagnato 168 posizioni, collocandosi all’86° posto nella graduatoria nazionale (a fronte del 254° conquistato nel 2012) e al primo posto in Abruzzo (dove l’anno precedente era 5°) con un indice di complessità passato da 71 a 99. L’adozione del modello a intensità di cura ha prodotto risultati anche nel campo delle neoplasie del rene e delle vie urinarie, dove gli ospedali di Vasto e Chieti hanno guadagnato posizioni e indice di complessità: nel 2013 il “San Pio” è passato al 71° posto (l’anno precedente era al 79°) mentre il “SS. Annunziata”, fermo al 142° posto nel 2012, è salito al 96°; punti importanti anche sul fronte della complessità, che ha portato Vasto da 336 a 352, e Chieti da 234 a 287.

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