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Chieti è la terza provincia d'Abruzzo per morti sul lavoro

Nel 2014 ci sono stati 6 casi, con un'incidenza del 42,4 per cento. Dati inferiori rispetto agli anni scorso, ma che secondo gli esperti non sono significativi per registrare un'inversione di tendenza. La sicurezza sul lavoro resta un'emergenza

Chieti è la terza provincia abruzzese per morti sul lavoro nel 2014, 33esima a livello nazionale in base all’indice di incidenza. Il triste primato va all’Aquila, che si piazza al 16esimo posto della graduatoria italiana con 7 casi l’anno scorso. Sei i casi a Teramo, 25esima nella graduatoria nazionale e 4 a Pescara, che si piazza al 52esimo posto.

Sono alcuni dei dati elaborati dall’Osservatorio sicurezza sul lavoro Vega Engineering di Mestre, basati su dati Inail. Un vero e proprio bollettino di guerra, che vede al primo posto la provincia di Roma, con 30 casi totali, mentre Aosta, Lecco e Olbia Tempio hanno chiuso il 2014 senza morti bianche.

Nel chietino, dove l’Inail ha registrato l’anno scorso 141.454 occupati, ci sono stati 6 casi. L’indice di incidenza è stato del 42,4 per cento. Le morti sono inferiori rispetto agli anni scorsi, ma secondo Mauro Rossato, presidente dell’Osservatorio sicurezza, il decremento “non sembra essere significativo per un’inversione di tendenza”.

Rispetto alle altre regioni, l’Abruzzo è 17esimo per indice di incidenza sugli occupati, pari al 46,9 %. Nel 2014 ci sono stati 23 incidenti mortali sul lavoro, il 3,4 % del totale. 

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