menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
la sede di Chieti Solidale in via Mazzetti

la sede di Chieti Solidale in via Mazzetti

Chieti Solidale, gli stipendi non sono puntuali: operatori pronti a scioperare

Ancora ritardi nei pagamenti degli stipendi. I dipendenti pronti a iniziative se non verrà fatta chiarezza

Stipendi pagati in ritardo, promesse non mantenute e tanta amarezza da parte dei dipendenti di Chieti Solidale che si sentono presi in giro. Ieri la tanto attesa busta paga di dicembre non è arrivata, confermando i dubbi manifestati nei giorni precedenti anche dai sindacati che avevano chiesto un incontro urgente con il Comune e i vertici. Un disagio simile a quello vissuto un mese fa, quando alcuni lavoratori hanno avuto la busta paga del mese di novembre e la tredicesima dopo Natale.

“Ieri gli istituti di credito interpellati hanno affermato che non c’erano mandati da Chieti Solidale – racconta un’operatrice – smentendo il direttore, il quale ci aveva rassicurato che il mandato arebbe stato fatto il 14 del mese. Evidentemente non è stato firmato. Abbiamo delle spese, degli impegni – aggiunge – e ci sentiamo presi in giro. Siamo obbligati, come è giusto che sia, a rispettare le scadenze, i regolamenti ma dall'altra parte non c’è altrettanta serietà. Anziché scusarsi o ammettere le difficoltà, ci dicono che è tutto ok. In realtà i problemi sono evidenti”.

Questa situazione opaca che avvolge Chieti Solidale a detta dei lavoratori si è potenziata da quando è stata annunciata la trasformazione della stessa in Srl. Nei giorni scorsi Usb, Cgil e Confsal hanno chiesto con urgenza un incontro allo scopo di chiarire quali sono le intenzioni del Comune di Chieti circa il prosieguo dei servizi del Piano Sociale di zona, l’eventuale taglio degli stessi anche per il 2019 e le modalità che Chieti Solidale sta mettendo in atto per redigere il Piano Industriale della S.r.l.

Al momento non si hanno notizie in merito, ma i dipendenti si dicono esasperati e pronti a uno ‘sciopero concertato con l’utenza’. “Nonostante i disagi – proseguono – noi dobbiamo continuare a lavorare perché non possiamo lasciare un disabile, un anziano, un allettato neppure un giorno. Non è nostra intenzione danneggiare le famiglie e gli utenti con cui lavoriamo: non hanno responsabilità ma sicuramente, se i ritardi nel pagamento degli stipendi e le ambiguità continueranno, saremo costretti a una qualche iniziativa”.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
social

Amaretti abruzzesi: cosa sono e la ricetta per prepararli

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ChietiToday è in caricamento