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Il Comune paga in ritardo, stipendi e servizi di Chieti Solidale a rischio

In una lettera al sindaco la direzione lancia l'allarme: con l'affidamento, dal 1° aprile, del progetto Home Care Premium, aumentano i costi, ma la situazione economica dell'azienda e i ritardi nel saldare le fatture fanno vacillare i servizi. La Cgil Fp chiede un incontro al sindaco

Il Comune paga in ritardo le fatture, così gli stipendi dei dipendenti dell’azienda speciale multiservizi Chieti Solidale sono a rischio e torna il pericolo blocco per il trasporto degli studenti disabili. È l’allarme lanciato dalla direzione in una lettera indirizzata al sindaco e ai soggeti interessati, e raccolto dalla segretaria provinciale Cgil Fp Paola Puglielli, che ha chiesto di convocare un incontro finalizzato a mettere in atto tutte le azioni necessarie a ridare sicurezza a lavoratori e utenti.

Dal prossimo 1° aprile, a Chieti Solidale saranno affidate le attività del progetto Home Care Premium: finanziate dagli istituti previdenziali, garantiscono l’assistenza domiciliare integrata. “Questo affidamento – commenta Puglielli – è riconducibile ai compiti istituzionali previsti dallo statuto dell’azienda e rappresenta un elemento positivo per Chieti Solidale, oltre a rispondere ai bisogni della città”.

Ma, per questo passaggio, il sindacato chiede il mantenimento dei livelli occupazionali e di prestazione dei servizi agli utenti. “Per questo – spiega la segretaria provinciale – abbiamo inviato formale richiesta di attivazione del confronto sindacale per il riassorbimento del personale interessato, circa 10 operatori, che provengono dal precedente gestore”.

Il sindacato, inoltre, chiede una “più efficace organizzazione interna”, che stabilisca i criteri per l’assegnazione del monte ore e degli incarichi di responsabilità dei servizi. E si appella all’amministrazione comunale, affinché intervenga per risolvere le criticità che sussistono anche per il mancato pagamento di numerose fatture da parte proprio del Comune di Chieti.

E la situazione rischia di degenerare perché l’Azienda ha già annunciato che, in assenza di atti formali dalle amministrazioni interessate, il 31 marzo sospenderà il servizio di assistenza e trasporto per gli alunni disabili delle scuole superiori.

In difesa dell’azienda speciale multiservizi si schiera anche il vice presidente del consiglio comunale Alessandro Marzoli: “Gli inadempimenti del Comune stanno dilaniando le casse di Chieti Solidale, che così non può attuare tutte le economie di scala di cui un’azienda in salute può beneficiare, a cominciare dagli sconti sull’acquisto dei farmaci per le farmacie comunali, con evitabile aggravio dei costi per l’azienda, quindi per il Comune, quindi per i cittadini di Chieti”.

“Il sindaco – accusa – aveva promesso che avrebbe saldato i conti ogni 6 mesi. Oggi, invece, scopriamo non solo che il debito è rimasto lo stesso, ma che sono stati affidati all’azienda ulteriori servizi, con conseguente aggravio di costi da anticipare da parte di Chieti Solidale”. E anche Marzoli chiede al sindaco un intervento concreto, “ponendo mano alla questione per risolverla senza indugio”. 

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