Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca

Chieti Solidale chiede soldi al Comune, Marzoli: "Non sacrificare l'azienda"

L'azienda multiservizi rivendica 1 milione e mezzo di euro per saldare le fatture dei servizi sociali del 2012 e pagare gli stipendi, ma riceve solo 200 mila euro. Il presidente del consiglio comunale accusa il sindaco di voler così coprire le sue colpe

Indecente che quella che è sempre stata il fiore all’occhiello dell’amministrazione comunale venga accusata di cattiva gestione e tratta come un fardello ingombrante e fastidioso”. Interviene duramente il vice presidente del consiglio comunale, Alessandro Marzoli, sulla diatriba fra il Comune e l’azienda multiservizi Chieti Solidale.

Il battibecco è cominciato quando Chieti Solidale ha rivendicato 1 milione e mezzo di euro per saldare i conti dei servizi sociali garantiti nel corso dell’anno passato e per pagare gli stipendi. Il Comune, dal canto suo, ha elargito 200 mila euro. Una somma che per l’azienda è insufficiente a coprire i costi.

Il sindaco Di Primio ha polemizzato con il presidente della Chieti Solidale, Giuseppe Melchiorre, ritenendo la cifra richiesta troppo alta per le reali esigenze dell’azienda. Quest’ultima sostiene di aver bisogno di quel denaro per far quadrare i conti, patendo già per una certa lentezza del Comune a saldare le fatture.

Nella polemica interviene Marzoli, che accusa il primo cittadino di “sacrificare Chieti Solidale per coprire le sue mancanze” e chiede ai partiti di maggioranza di impedirlo.

“Scaricare i ritardi dei pagamenti – dice - all’azienda multiservizi su chi è stato chiamato, da lui stesso, a gestire quell’azienda: presidente e consiglio di amministrazione”.

“Se ci sono problemi nell’erogare le spettanze dovute – prosegue – bisogna avere il coraggio di dirlo con chiarezza, invece di non presentarsi agli appuntamenti o tacere sull’argomento in consiglio comunale”.

Secondo Marzoli “non regge il fatto che l'azienda non fatturi mensilmente invece che ogni sei mesi, ma la prova si avrà quando le fatture inizieranno ad arrivare ogni trenta giorni”. Al sindaco, che aveva parlato di conti floridi di Chieti Solidale grazie agli introiti della farmacia, Marzoli ribatte: “Non è giusto né lungimirante che oggi vadano intaccate”.

Uno sfogo che prosegue duramente: “Ancora più grave è l'accusa di una rendicontazione poco precisa fatta a chi lavora per il Comune di Chieti con passione ed impegno, con una governance che è stata scelta dallo stesso sindaco e dai gruppi che lo sostengono”.

“Quello che sicuramente non permetteremo – conclude – con un controllo amministrativo e politico costante, è che vengano messi a rischio i servizi sociali nella città di Chieti e gli stipendi di chi ogni giorno lavora al servizio della nostra comunità”.

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