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Chieti nuova 3 febbraio, ecco il manifesto che ricorda la Tangentopoli teatina

23 anni dopo, l'associazione nata all'indomani del terremoto politico-giudiziario che sconvolse Chieti, ricorda "per superare e non dimenticare"

È comparso venerdì mattina, come ogni anno, il manifesto dell’associazione Chieti nuova 3 febbraio che ricorda il terremoto politico-giudiziario che fece crollare la giunta Dc di Andrea Buracchio e che diede il via ad un movimento spontaneo di speranza e rinascita. 

Sono passati 23 anni da quel 2 febbraio 1993, quando Chieti e l’Italia intera scoprirono il sistema di malaffare che vigeva a palazzo d’Achille. Fra l’indignazione generale, il giorno dopo l’esplosione della Tangentopoli teatina - che sfociò in altri arresti nelle settimane successive, fra cui quello del primo cittadino il 14 febbraio 1993 - nacque l’associazione che, ancora oggi, organizza iniziative di sensibilizzazione, spettacoli, corsi di legalità per gli studenti. 

“La difesa della Costituzione - si legge nel manifesto di colore arancione - impone a ciascuno di noi di chiedersi: in che tipo di società voglio vivere? Fondata sul dominio dei più forti oppure sulla completa parità dei diritti, sulla libertà, sull’uguaglianza, sulla giustizia, sulla pace?”. 

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