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24 anni dopo, solo un manifesto di Chieti nuova 3 febbraio ricorda la Tangentopoli teatina

Così, con il solito manifesto arancione, l'associazione nata all'indomani della vicenda giudiziaria che decapitò la giunta Buracchio, ha onorato l'anniversario

"Cercasi ancora classe dirigente degna intellettualmente, moralmente, tecnicamente". Così, con il solito manifesto arancione, 24 anni dopo la Tangentopoli teatina, l'associazione Chieti Nuova 3 febbraio continua a ricordare sui muri della città cosa accadde il 2 gennaio 1993. Una voce solitaria, considerando che, da anni, ormai, la memoria di quei fatti è portata avanti soltanto dall'associazione nata proprio all'indomani della bufera giudiziaria che decapitò la giunta democristiana di Andrea Buracchio. 

Come di consueto, nella serata di ieri (2 febbraio), i soci di Chieti Nuova 3 febbraio si sono radunati per ricordare l'anniversario, ma, manifesto a parte, non sono state organizzate iniziative particolari per raccontare anche a chi non c'era, o era troppo giovane, quel che accadde. Tre anni fa, l'associazione diffuse una lettera aperta ai cittadini di Chieti, invitandoli ad un "impegno costruttivo".

E l'appello lanciato dal manifesto suona ancora più forte, rispetto al passato, dopo gli ultimi avvenimenti che hanno messo in ginocchio l'Abruzzo e in gravissima difficoltà anche la città di Chieti. 

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