Cronaca

Chieti il Comune più social e tempestivo sul web durante l'allerta meteo

L'Adnkronos ha promosso la città per la presenza online utile a dare informazioni e consigli ai cittadini

Passata l’ondata di maltempo, tornato il sole, mentre gli studenti - protagonisti di una piccola polemica ma vivace con il sindaco nei giorni scorsi - si preparano a tornare a scuola, Chieti ottiene il primato del Comune più “social” durante i giorni di allerta meteo

Secondo quanto riportato dall’Adnkronos, solo Chieti, fra i Comuni colpiti in questi giorni dalle nevicate, ha pubblicato online un vademecum sui “consigli per un inverno sicuro”. 

“Le altre amministrazioni - dice l’Adnkronos - a una rapida consultazione dei loro siti web, non sembrano essere state così tempestive nel diffondere le raccomandazioni per i cittadini o si sono limitati al generico consiglio di rimanere a casa. L'avviso del Comune di Chieti campeggia invece in apertura di pagina ed è stato postato dal sindaco Umberto Di Primio anche sul suo profilo Facebook mentre in altri casi non è visibile a un primo sguardo del sito web e costringe i cittadini a una difficile caccia al tesoro spesso senza risultato”.

Effettivamente nei giorni scorsi le informazioni utili ai cittadini, dai numeri di emergenza da chiamare in caso di problemi alle ordinanze di chiusura delle scuole, non erano ben segnalate sui siti istituzionali dei vari Comuni colpiti dal maltempo. E nell’allerta, oltre all’Abruzzo,  erano inserite anche Campania, Marche, Molise, Basilicata, Puglia, Calabria e settori settentrionali della Sicilia.

"Noi non siamo un Comune montano ma almeno una volta all'anno nevica - ha spiegato all'Adnkronos il sindaco di Chieti- Il Vademecum è proprio la sintesi di una serie di esperienze, visto che negli anni passati abbiamo avuto nevicate degne di Cortina e non di Chieti, con un metro di neve per le strade, insomma una cosa spropositata per una cittadina di collina. Già nel 2011 avemmo un'abbondantissima nevicata ed emisi un'ordinanza sull'equipaggiamento da tenere in auto e sul comportamento per gli automobilisti”.

"Il vademecum - ha proseguito - serve per far comprendere ai cittadini che è giusto che loro chiedano, che l'amministrazione ascolti ma soprattutto che ci sia collaborazione. I Comuni, e lo dico anche da vicepresidente dell'Anci, non possono più farsi carico di tutto il fabbisogno delle città. Oggi serve un nuovo modo di amministrare, non lo si può più fare stando in una stanza. Bisogna prima raccogliere le esigenze del territorio, valutare cosa può fare il pubblico e poi chiedere al privato, ci vuole quindi sussidiarietà tra pubblico e privato”.

Sin dall’inizio del suo primo mandato, Di Primio ha usato Facebook come canale diretto con i cittadini, che lì lo contattano per segnalazioni, informazioni o semplici consigli o critiche. E il sindaco risponde e interagisce velocemente, quasi sempre in prima persona, creando un filo diretto quasi immediato. Sebbene ogni tanto la situazione sia degenerata, al punto da spingerlo a denunciare gli autori dei commenti più coloriti e offensivi. E nonostante qualche scivolone che, ogni tanto, gli è costato un'invasione di proteste sulla stessa pagina del social network.

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