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Chieti calcio a un passo dal fallimento, Di Primio: "Un grande dolore ma occorre ripartire da qui"

Il ritiro ormai è imminente, dopo la decisione di non far scendere in campo la squadra domenica prossima

“Dopo 94 anni domenica non ci saranno le maglie del Chieti calcio in campo per colpa di una dirigenza scellerata di chi è venuto qua soltanto per approfittare della nostra città e della nostra squadra. Questo è un giorno di grande dolore ma allo stesso tempo occorre ripartire da questa fine ingloriosa per scrivere nuove pagine di storia del Chieti”.

Sono le parole del sindaco Umberto Di Primio che commenta così la crisi della squadra neroverde a un passo dal fallimento. Mentre si attende la sentenza del tribunale, domenica la squadra non scenderà in campo come ha fatto sapere Giacomini. Il rischio radiazione è dietro l’angolo.

“È un grande dolore vedere finire la storia del Chieti Calcio in questo modo - dice ancora il sindaco - Veder ritirare i calciatori è una ferita per noi tutti, per l'intera comunità e per la città, ma allo stesso tempo ci solleva non dover più assistere alle figuracce causate da una dirigenza scellerata e barbina che cha ridotto in queste condizioni la squadra: storia, orgoglio e bandiera della nostra città. 

Nell’ultimo mese ho inutilmente cercato di incontrare Giacomini per trovare, così come suggeritomi anche dai tifosi, una possibile soluzione alla crisi di risultati e societaria del Chieti – conclude - Ora si tratta di ripartire da capo, di rimboccarsi le maniche, di trovare le forze migliori, quelle più pulite, perché si possa ricostruire intorno al simbolo della Chieti Calcio e quindi intorno alla città una nuova e gloriosa storia”. 
 

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