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Chiesto il processo per Di Ilio e Del Vecchio, ma il dg vuole tornare in ateneo

Il sostituto procuratore di Chieti ha chiesto il rinvio a giudizio per i due ex vertici dell'ateneo, accusati di abuso d'ufficio, falsità materiale e usurpazione di funzioni pubbliche

Il pubblico ministero chiede di processare l'ex rettore dell'uinversità d'Annunzio Carmine Di Ilio il direttore generale Filippo Del Vecchio. Il sostituto procuratore di Chieti Giancarlo Ciani, infatti, ha chiesto il rinvio a giudizio per i due ex vertici dell'ateneo, accusati di abuso d'ufficio, falsità materiale e usurpazione di funzioni pubbliche.

In più, Di Ilio dovrà rispondere anche per violenza privata, nei confronti del professor Luigi Capasso, docente allontanato dal Consiglio di amministrazione per incompatibilità con il suo ruolo di direttore del museo universitario. Fu proprio il suo esposto a far scattare l'indagine che, a marzo, determinò l'interdizione di Di Ilio e Del Vecchio.

Quest'ultimo, licenziato dal nuovo rettore Sergio Caputi con l'approvazione del Cda, continua la sua battaglia per tornare in ateneo. Tramite il suo difensore Giuseppe Cannati, sta conducendo una strenua battaglia per rientrare alla d'Annunzio e si è rivolto anche al giudice del lavoro, davanti al quale l'udienza è fissata per il 4 settembre. L'ateneo, però, ha già pubblicato il bando per cercare il successore di Del Vecchio: si può presentare domanda fino al 31 agosto.

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