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Asl, Cgil a Zavattaro: prima di andare via riassuma i 12 lavoratori licenziati

Al'indomani della notizia delle dimissioni anticipate del manager della Asl, il sindacato invoca la stabilizzazione dei lavoratori addetti alla mensa dell'ospedale di Chieti e dei lavoratori licenziati dalla stessa, oltre a quella dei precari dei Cup

“Caro dottor Zavattaro, perché non fa un gesto nobile? Prima di andare via riassuma i 12 licenziati, faccia riassumere tutti i lavoratori della mensa con il nuovo appaltatore e faccia assumere a tempo indeterminato le lavoratrici e lavoratori dei Cup”. E’ l’appello firmato Nidil Cigil che ha scritto al manager della Asl all’indomani della notizia delle dimissioni anticipate.

Il sindacato di Chieti che organizza i lavoratori precari e dipendenti di Agenzie di lavoro somministrati infatti, continua la sua battaglia per la stabilizzazione dei lavoratori addetti alla mensa dell’ospedale di Chieti, dei 12 lavoratori licenziati dalla stessa e dei circa 80 lavoratori precari dei Cup che continuano a essere precari nonostante la Asl abbia assegnato a una cooperativa la citata gestione.

“Caro dottor Zavattaro – si legge nella lettera firmata dal responsabile provinciale Marco Di Rocco -se facesse questo farebbe un gesto nobile e ridarebbe dignità ai tanti lavoratori precari che vivono dentro gli ospedali della nostra provincia. Sono circa 400 le risorse umane precarie e mal pagate. Loro vivono il lavoro non con dignità ma si sentono una merce, senza tutele e senza diritti.

Faccia questo gesto – conclude - e sarà ricordato almeno per aver fatto qualcosa di positivo”.

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