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Una cerimonia con i bambini in memoria dei 9 partigiani teatini uccisi a Colle Pineta

Stamani la celebrazione, alla presenza del sindaco di Chieti e dell'Anpi Chieti, nella scuola pescarese intitolata all'11 febbraio 1944, quando i nazifascisti fucilarono i nove giovanissimi

Mattinata di celebrazioni in ricordo dell'eccidio di Colle Pineta, questa mattina (sabato 11 febbraio), a Pescara. Insieme al sindaco della città adriatica Marco Alessandrini, c'erano anche il sindaco di Chieti Umberto Di Primio e una delegazione di Anpi Chieti. 

L’11 febbraio 1944, nei pressi di una cava a Colle Pineta di Pescara, furono ammazzati dai nazifascisti 9 giovani partigiani teatini: Piero Cappelletti di 28 anni, Nicola Cavorso di 23, Stelio Falasca di 18, Massimo Beniamino Di Matteo di 18, Raffaele Di Natale di 30, i fratelli Alfredo (23 anni) e Aldo Grifone (20 anni), Vittorio Mannelli di 23, Aldo Sebastiani di 17. Erano stati arrestati a Chieti, dopo le delazioni di alcuni collaborazionisti del regime, torturati e poi processati da un tribunale militare tedesco e infine condannati dapprima all’impiccagione trasformatasi in fucilazione in seguito all’intervento dell’arcivescovo di Chieti, monsignor Giuseppe Venturi.

La cerimonia di questa mattina si è tenuta all'interno della scuola pescarese intitolata ai nove partigiani. Il sindaco Alessandrini ha deposto sul cippo della scuola '11 febbraio' recante i nomi dei partigiani martiri, la sua fascia tricolore, che resterà in dono alla scuola ''per aggiungere un passo significativo alle pagine che ogni giorno, grazie allo straordinario lavoro dei docenti, dei ragazzi e delle famiglie, vengono scritte in memoria di quei fatti per costruire un futuro più consapevole per le nuove generazioni''.

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