Cronaca

Cerimonia di accoglienza per la delegazione giapponese di Minamishimabara

Questa mattina, nel palazzo della Provincia, il saluto ufficiale agli ospiti nipponici, in visita a Chieti per la quinta volta

Il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, l’assessore alla Cultura e Promozione Turistica, Antonio Viola, e il presidente del Consiglio Comunale, Liberato Aceto, nella sede della Provincia di Chieti, alla presenza del Presidente Pupillo, dei componenti della giunta municipale, di rappresentanti dell’assise civica, questa mattina (giovedì 12 gennaio), hanno accolto la delegazione giapponese proveniente dalla città di Minamishimabara. A Chieti sono arrivati nei giorni scorsi il sindaco Matsumoto Masahiro, il presidente del consiglio comunale, Nakamura Ichizo, funzionari comunali, l'insegnante Yuka Sakamoto, e quattro studentesse giapponesi che saranno ospiti di altrettante famiglie teatine.

Da alcuni anni, la città di Chieti è impegnata con Minamishimabara in scambi di natura culturale nel segno di padre Alessandro Valignano, il gesuita teatino che nel 1579 sbarcò nel porto di Kuchinotsu e che fece conoscere il Giappone all’Europa e al mondo cristiano. Scambi culminati con la firma di un Patto di Amicizia siglato nello scorso mese di novembre dall’assessore Antonio Viola in occasione della sua visita a Minamishimabara. 

All’opera di reciproca conoscenza e di collaborazione tra le due città hanno contribuito, in modo sostanziale, l’associazione “Giappone-Abruzzo”, di cui sono presidente Marisa Di Russo, esperta studiosa di Valignano e già docente presso la Tokio University of Foreign Studies, e vice presidente il notaio Giuseppe Tragnone, ed il Centro Studi Valignano. 

In occasione della permanenza a Chieti, la delegazione nipponica avrà modo di partecipare a momenti culturali e di dedicarsi anche alla conoscenza del tessuto industriale e artigianale cittadino con visite presso importanti realtà del territorio. Non mancherà un incontro con gli operatori economici della città. 

"Per noi è motivo di grande orgoglio – ha dichiarato il sindaco - mantenere vivi i rapporti con la città di Minamishimabara nel segno di una tradizione che rivive grazie al Patto di Amicizia: la tradizione del grande visitatore Padre Alessandro Valignano che si recò in Giappone non per imporre la religione cattolica, ma per creare percorsi comuni. Noi continueremo in quel solco tracciato dal gesuita per cogliere anche la grande opportunità di istaurare rapporti di natura commerciale".

"Il Patto di Amicizia sottoscritto – ha sottolineato l’assessore Viola - è uno strumento straordinario di azione interculturale tra popoli che vince i pregiudizi, accomuna in una prospettiva unitaria le diversità, crea autentici legami di amicizia fra persone di lingua e costumi diversi. Ispirati da comuni ideali di pace e benessere, vogliamo cooperare e collaborare nei settori culturali, sportivi, economici, stabilendo rapporti duraturi, promuovendo reti di amicizia e favorendo un’autentica conoscenza della vita quotidiana, delle tradizioni e della cultura fra le due municipalità. La cultura è la chiave per uno sviluppo umano inteso come crescita e arricchimento interiore e, allo stesso tempo, come fattore di crescita sociale ed economica. Su quel ponte da Oriente a Occidente tracciato da Padre Alessandro Valignano, dobbiamo continuare a camminare con sentimenti di pace, sincera amicizia e vera solidarietà".

Sindaco Di Primio, sindaco di Minamishimabara, presidente del Consiglio-2Sindaco Di Primio, Sindaco Matsumoto, presidente del Consiglio Nakamura e Presidente Pupillo-2

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