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Il Centro diagnostico per le trombosi non fa più i prelievi: caos per i pazienti

La situazione, denunciata dall'associazione Codici, sottopone i pazienti affetti da Emostasi a lunghe attese e mette a rischio la loro salute, perché il reparto "declina ogni responsabilità", non potendo controllare i dosaggi

Caos in ospedale, nel Fcsa (Federazione centri per la diagnosi della trombosi e la sorveglianza delle terapie antitrombotiche) del Santissima Annunziata, diretto da Gianfranco Vitullo. A sollevare il caso è l’associazione Codici, a cui si sono rivolti alcuni pazienti, per denunciare alcune criticità del reparto.

Secondo quanto raccontato, da qualche tempo non è più il centro ad occuparsi del prelievo del sangue, necessario ad elaborare la terapia anticoagulante per i pazienti affetti da Emostasi. Ma se, fino ad allora, le cose andavano bene, da quel momento, il servizio sarebbe notevolmente peggiorato, causando una serie di disagi non da poco ai pazienti. 

Ad allarmarli, è la dicitura che da qualche tempo compare sul referto, in cui viene specificato che, non essendo il dosaggio controllato dal Centro, “si declina ogni responsabilità sul dato analitico”. Inoltre, lo stesso Centro Fcsa non ha più la possibilità di accedere ai dati del laboratorio analisi dell’ospedale. Non solo, dunque, non può più effettuare i prelievi, ma non può nemmeno controllare i parametri dei pazienti, con rischi non da poco. 

Ad aggravare ulteriormente la situazione, c’è il fatto che, ora, i tempi di attesa sono lunghissimi e i pazienti devono aspettare anche diverse operar ottenere la propria prescrizione in base ai risultati delle analisi. 

Codici chiederà spiegazioni alla Asl e sta organizzando una serie di incontri pubblici, tramite gli avvocati Massimo Di Muzio e Antonella Di Paolo, con i pazienti affetti da Emostasi.

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