Cronaca

Tagli Centri per l'impiego: dal 1° agosto stop al servizio per i disabili

Quest'estate il Centro per l'Impiego di Chieti interromperà il servizio ai lavoratori disabili a causa del taglio di risorse umane che abbasserà le unità lavorative a sei. Il consigliere provinciale Fagnilli ha posto un'interrogazione in proposito

Personale dei Centri per l’impiego della provincia di Chieti sempre più assottigliato tant’è che dal prossimo 1° agosto resteranno a lavorare solamente sei impiegati, 18 in meno rispetto agli addetti entrati in quegli uffici circa 13 anni fa.

Questo brusco taglio penalizzerà in primis i lavoratori disabili, in quanto non sono previste altre unità preparate a svolgere questa specifica tipologia di servizio.

E' il consigliere provinciale Palmerino Fagnilli, gruppo Idv, a spostare l’attenzione sull’imminente problema e a presentare al contempo un’interrogazione per capire come la Provincia di Chieti intende affrontare questa ormai cronica mancanza di personale del CPI di Chieti. Peraltro pochi giorni fa il presidente Di Giuseppantonio aveva segnalato il taglio di circa 400 posti di lavori negli uffici di collocamento abruzzesi dovuta alla regionalizzazione della gestione del servizio chiedendo, a nome di tutte le quattro province, un incontro chiarificatore col presidente della regione.

Fagnilli solleva un problema nel problema. “Con la messa in quiescenza  del personale addetto alla gestione della lista di mobilità – spiega -   non potranno più essere nemmeno assicurati i servizi diretti ai lavoratori di cui alla Legge 68 del 12 marzo 1999 “Norme per il diritto al lavoro dei disabili”, Servizio di Collocamento Mirato o Collocamento Obbligatorio e alle aziende che a tali disposizioni devono essere assoggettate”. Per il consigliere tutto questo è un po’ un paradosso in quanto la grave crisi economica in atto, soprattutto di natura occupazionale, ha comportato invece un aumento di lavoro per i CPI.

”A Chieti  - continua -  le attività dell’istituto sono decuplicate. La soluzione di integrare il personale di ruolo con tre operatori amministrativi  precari si è rivelata non idonea per tutte quelle espressioni legate alla erogazione di Servizi Specialistici – spiega ancora - da ricordare poi che la consistenza organica prevista dal masterplan per la città di Chieti, pur se esageratamente sottostimata, è di 13 unità”.

Fagnilli chiede almeno l’assunzione ad agosto di una unità da assegnare al servizio per disabili. “In mancanza di fondi – propone – si potrebbero spostare unità lavorative dalla Regione o viceversa, come anche trasferire le competenze del CPI al Servizio Provinciale di Inserimento Lavorativo dell'Utenza svantaggiata (Silus) di via Spaventa. Quanto accade a Chieti – conclude- mostra come la crisi economica in atto, non è crisi di lavoro perchè di lavoro e lavoratori il sistema ha un infinito bisogno e non il contrario”.

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