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Centro di accoglienza Istituti Riuniti, Di Primio scrive al prefetto

Il sindaco ribadisce il suo no chiedendo a Fulvio Rocco de Marinis di non accettare l'adesione al bando per l'affidamento del servizio di accoglienza, lanciando il rischio per la sicurezza e proponendo entrate alternative

Il dibattito sull’ipotesi di un centro di accoglienza nella sede degli Istituti Riuniti San Giovanni Battista torna ad accendersi con la lettera che il sindaco Umberto Di Primio ha indirizzato al prefetto Fulvio Rocco de Marinis per ribadire il suo no ad ospitare immigrati nella struttura di piazza Garibaldi.

“È per tutti noi – scrive Di Primio – un dovere morale assistere chi fugge dalla povertà, dalle violenze e dalle guerre. Senza false ipocrisie”. Il sindaco chiede di non “compromettere la sicurezza e l’equilibrio sociale della nostra comunità”, facendo leva sulla vicinanza dell’edificio al centro storico e alla scuola primaria di via Arniense.

“Chiedo – incalza – di evitare che ciò possa avvenire, non accettando l’adesione al bando per l’affidamento del servizio di accoglienza di cittadini stranieri formulato dagli Istituti”.

Il sindaco teme che, dopo un primo limitato gruppo di ospiti, la schiera degli immigrati ospitati nel centro possa aumentare a dismisura. E propone, per aumentare le entrate degli Istituti riuniti, di sfruttare come studentato il complesso del San Raffaele, in via Toppi, già adibito a collegio femminile e di proprietà degli Istituti. Continuando ad ospitare 198 assistiti nelle strutture di piazza Garibaldi e Villa degli Ulivi. 

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