Centrale elettrica di Gessopalena, il ministero dà ragione al Wwf

Accolti i dubbi sollevati dall'associazione per l'impatto ambientale e il procedimento e chieste rassicurazioni alla Regione. Il progetto sul fiume Aventino danneggerebbe un alveo che già non rispetta gli obiettivi di qualità imposti dall'Unione Europea

Centrale idroelettrica

Riguardo la costruzione di una centrale idroelettrica sul fiume Aventino, a Gessopalena, il ministero dell’Ambiente dà ragione al Wwf Abruzzo. Lo scorso gennaio, infatti, l’associazione aveva diffidato tutti gli enti coinvolti nella realizzazione dell’impianto, sollevando dubbi sulle procedure e sull’impatto ambientale. Oggi il ministero riconosce la validità di quelle affermazioni, chiedendo rassicurazioni alla Regione sul rispetto della direttiva Habitat e di quella Acque per la qualità dei fiumi.

Il Wwf aveva fatto notare che il fiume Aventino, in particolare a valle del sito in cui dovrebbe sorgere la centrale, da anni si allontana dagli obiettivi di qualità imposti dall’Unione Europea. Una situazione che peggiorerebbe nel caso in cui il fiume venga “intubato per quattro quinti di portata dell’acqua che scorre attualmente”, come prevede il progetto.

Secondo il Wwf “si arriva al paradosso che la Regione Abruzzo da un lato intende chiedere deroghe all’Unione Europea perché non rispetta l’obiettivo di qualità dei fiumi e dall’altro autorizza ulteriori sbarramenti su corsi d’acqua già in sofferenza”.

Tra le argomentazioni contro la costruzione della centrale idroelettrica, c’è anche il fatto che non c’è stata la valutazione di incidenza ambientale, dal momento che a valle c’è un sito di interesse comunitario istituito per la salvaguardia della fauna acquatica.

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Per Augusto De Sanctis, referente acque del Wwf Abruzzo, nel bacino del Sangro-Aventino ci sono “già grandi sbarramenti, tra i quali Barrea, Casoli e Bomba”. Questi fiumi hanno già dato un contributo notevole in termini ambientali per la produzione di energia elettrica. “È un non senso – dice ancora De Sanctis – devastare un fiume per aumentare la quota di energia rinnovabile per limitare gli effetti negativi dei gas serra sull’ambiente. L’abbattimento delle emissioni – conclude – si deve ottenere con il risparmio e l’efficienza energetica e lo sviluppo delle rinnovabili in armonia con la natura”.

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