Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca Vasto

Centrale a biomasse a Punta Penna, il Prc continua a dire no

Dopo che il Tar ha bocciato il ricorso presentato dal comune di Vasto e dal Wwf, Rifondazione assicura di continuare a fianco dei cittadini la battaglia contro il progetto della società Istonia Energy

Rifondazione Comunista promette di non fermare la sua battaglia contro la centrale a biomasse, dopo che il Tar ha bocciato il ricorso presentato dal Wwf e dal Comune di Vasto contro la costruzione della struttura da parte della società Istonia Energy a Punta Penna. 

Tra le varie motivazioni della bocciatura c’è la considerazione per la quale la valutazione d’incidenza non sarebbe necessaria per il progetto di centrale a biomasse a Punta Penna. Secondo il Tar di Pescara, la normativa farebbe “riferimento ad un intervento da ubicarsi all’interno del SIC e non per quelli che sono progettati all’esterno”.

Ma Rifondazione non ci sta e in una nota scrive: “Il Tar di Pescara ricava dalla lettura della normativa una considerazione assolutamente singolare, visto che la stessa normativa di riferimento specifica che la valutazione d’incidenza deve essere presentata anche per “interventi non direttamente connessi e necessari al mantenimento in uno stato di conservazione soddisfacente delle specie e degli habitat presenti nel sito, ma che possono avere incidenze significative sul sito stesso, singolarmente o congiuntamente ad altri interventi”. 

“È proprio su queste basi, stabilite all’art.5 del DPR 357/1997 che qualunque Regione italiana, e la stessa Regione Abruzzo, nel fornire indicazioni e linee guida per effettuare la valutazione d’incidenza, stabilisce in maniera inequivocabile che essa si applica anche agli interventi che “pur sviluppandosi all'esterno, possono comportare ripercussioni sullo stato di conservazione dei valori naturali tutelati nel sito”. 

“Su queste stesse basi – prosegue la nota - si sono peraltro già pronunciati la Corte di Giustizia Europea (CGE, II, 10 gennaio 2006 n. 98; id., 29 gennaio 2004 n. 209) ed il Consiglio di Stato (Cons. Stato, IV, 22 luglio 2005, n. 3917)”.

E sollecita il Comune di Vasto a proseguire “nella ferma opposizione al progetto di centrale a biomasse a Punta Penna, in coerenza con quanto deliberato nei mesi scorsi. Da parte sua, il PRC proseguirà nella difesa della Riserva di Punta Aderci e del territorio vastese, insieme alle forze politiche, alle associazioni ed ai cittadini con i quali finora ha condiviso battaglie per la tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente. Il PRC continuerà perciò a mobilitarsi per impedire la realizzazione di nuovi insediamenti pericolosi ed insalubri, utili solo ad accrescere i profitti dei proponenti”.

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