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Celenza sul Trigno, terre e rocce da scavo scaricati abusivamente: 5 denunce

Circa 635 metri cubi di terre e rocce da scavo, equivalenti al carico di 60 camion, venivano prelevate dal sito di sbancamento per essere abusivamente scaricate in tre siti di destinazione, tutti sequestrati

Il Corpo Forestale dello Stato ha scoperto una illecita gestione di rifiuti speciali costituiti da terre e rocce da scavo a Celenza sul Trigno

Circa 635 metri cubi di terre e rocce da scavo, equivalenti al carico di 60 camion, venivano prelevate dal sito di sbancamento nell’area urbana di Celenza sul Trigno, per essere abusivamente scaricate in tre distinti siti di destinazione all’interno del territorio del medesimo Comune. I tre terreni sono stati sequestrati mentre gli agenti del Comando di Gissi hanno individuato i cinque responsabili - il titolare della ditta esecutrice, il proprietario del sito di sbancamento e i tre proprietari e/o possessori dei siti di destinazione dei materiali da scavo - che sono stati denunciati  all’Autorità Giudiziaria.

Gli accertamenti sono scattati dopo una segnalazione al numero di emergenza ambientale 1515: il personale di Gissi ha verificato il mancato rispetto dei criteri previsti in tema di riutilizzo delle terre e rocce da scavo: il materiale non è stato preliminarmente sottoposto a caratterizzazione e non è stata presentata dalla ditta produttrice alla competente A.R.T.A. la necessaria dichiarazione relativa al sito di destinazione dei materiali.
I tre siti di smaltimento sono stati sottoposti a sequestro preventivo, convalidato dal gip del Tribunale di Vasto.

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