Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca San Vito Chietino

Zona 22, il sindaco di San Vito chiarisce la sua posizione

L'area di risulta delle Ferrovie dello Stato a San Vito Chietino è stata occupata da circa 9 mesi da un gruppo di giovani per attività ricreative

 “Non possiamo lasciar passare il principio che è sufficiente occupare senza titolo un’area per poter accampare diritti sul suo uso o detenzione a fini esclusivi e privatistici”. Così il sindaco di San Vito Chietino, Rocco Catenaro, ha detto questa mattina durante la conferenza stampa convocata per chiarire la posizione dell’amministrazione comunale in merito alla cosiddetta “Zona 22”.

L’area di risulta delle Ferrovie dello Stato da circa 9 mesi sarebbe stata occupata abusivamente da un gruppo di giovani che al suo interno svolge attività ricreative. Nei giorni scorsi, dopo l’intervento dei Carabinieri, una loro delegazione ha chiesto al sindaco “l’immediata assegnazione degli spazi di via Caduti sul Lavoro agli occupanti” pregandolo anche di intercedere presso i carabinieri per il ritiro delle denunce.

Catenaro, ripercorrendo l’iter amministrativo che ha portato alla consegna in comodato di tutte le aree di risulta delle Ferrovie, lo scorso 3 agosto, per la realizzazione della Via Verde della Costa dei Trabocchi, ha ribadito l’impegno della sua amministrazione di salvaguardare quest’area fino all’inizio dei lavori del progetto. “Per questa ragione- ha spiegato -  all’indomani della consegna delle aree stesse da parte della provincia, ci siamo preoccupati di valutarne lo stato dei luoghi. Ed è così che le autorità giudiziarie hanno riscontrato una presenza non autorizzata nella cosiddetta “Zona 22”. Noi non intendiamo alimentare polemiche, ma agire nel pieno rispetto delle leggi in un percorso di trasparenza amministrativa chiara fin dal’inizio del nostro precedente mandato amministrativo”.

Gli attivisti di “Zona 22”, presenti alla conferenza stampa, rivendicano però la concessione di quelle aree e l’utilizzo di quei manufatti. “Capisco le loro ragioni ed i buoni propositi – ha sottolineato Catenaro - ma oggi ci troviamo al cospetto di scelte strategiche da condividere con gli altri comuni costieri per realizzare il parco della Costa teatina. Solo dopo l’elaborazione di un progetto unitario sarà possibile individuare il percorso più giusto delle aree e manufatti di cui siamo comodatari”.

Quanto alle denunce, Catenario ha sollevato il proprio Comune da ogni responsabilità, concludendo: “Sono frutto, probabilmente, di una procedura d’ufficio scaturita in seguito al sopralluogo effettuato dai Carabinieri. Non è certo il Comune che deliberatamente ha denunciato quei ragazzi. Mi appello al buon senso di tutti, perché questa vicenda sia ricondotta nei termini più giusti, nel rispetto delle regole e nella direzione comune di valorizzare le nostre risorse per il bene della comunità che rappresentiamo”.

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