Cronaca

Caso Napoleone: chiesto risarcimento di un milione di euro dall’Ateneo

L'ex direttore amministrativo dell'università chiede il lauto risarcimento dopo essere stato licenziato in tronco. Sentiti i presidi

Marco Napoleone, ex direttore generale dell’Università “D’Annunzio” licenziato in tronco poche settimane fa, adesso chiede un risarcimento di un milione di euro. Una somma proporzionata, quella chiesta per i danni causati, anche d’immagine, dal manager che di euro ne guadagnava ben 400 mila lordi l’anno.

Napoleone lo scorso 26 settembre era stato fatto fuori dal Cda dell'Ateneo presieduto dal Rettore Franco Cuccurullo perché il suo contratto di consulenza, dalle cifre ben più ampie di quelle stabilite dal Ministero, era nullo a causa di un vizio di approvazione.

Napoleone, dopo l’esposto alla procura che ha portato al recapito di un avviso di garanzia al rettore Cuccurullo, indagato per abuso e falso d’ufficio, ha presentato un esposto al Tar per ottenere la sospensiva del bando di selezione già pubblicato dall'Ateneo.

Ieri alla caserma della dalla Guardia di Finanza di Chieti sono stati sentiti dai pubblici ministeri sei presidi di Facoltà, membri del Senato accademico: tutti hanno dichiarato di aver semplicemente preso atto dell’importo del contratto di Marco Napoleone e del parere dell’avvocato Gioia Vaccari, alla base della chiusura del rapporto di lavoro con il direttore, il 26 settembre.

Oggi saranno sentiti i direttori di Dipartimento. La decisione del Tar sulla sospensione del bando è prevista per giovedì 20 ottobre, per quella del magistrato del lavoro, al quale è stato trasferito il ricorso di Napoleone, bisognerà aspettare il 24 ottobre.
 

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