Cronaca

Caso Honeywell, protesta al Mise dopo la bocciatura della cassa integrazione

Ficco (Uilm): "Manifestiamo in un tentativo estremo di evitare che quattrocento colleghi perdano il lavoro"

Sindacati confederali ed Rsa della Honeywell di Atessa oggi a Roma per protestare davanti alla sede del Minisero dello sviluppo economico. Dopo la bocciatura della cassa integrazione richiesta per i circa 400 lavoratori,  la scorsa settimana, Fiom, Fim e Uilm avevano annunciato la manifestazione contro le "istituzioni impotenti e contraddittorie".

"La vertenza Honeywell - dichiara Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm responsabile dei settori auto ed elettrodomestici - è tristemente esemplificativa della impotenza e della contraddittorietà delle istituzioni italiane, che prima non sono riuscite in nessun modo a scalfire la decisione della multinazionale di chiudere il sito abruzzese e ora stanno perfino negando la cassa integrazione, vanificando in pratica la speranza di evitare i licenziamenti attraverso quella reindustrializzazione che era stata caldeggiata a parole dallo stesso Governo". 

Ficco, durante la protesta dei lavoratori a Roma, ha aggiunto: "Manifestiamo in un tentativo estremo di evitare che quattrocento colleghi perdano il lavoro, cosa che purtroppo accadrà nel giro di pochi giorni se non verrà concessa la cassa integrazione e non verrà avviato un percorso reale di ricerca di nuovi investitori".
   

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