Domenica, 24 Ottobre 2021
Cronaca

Caserma Berardi, Di Primio: "Non sarà un centro d'accoglienza per immigrati"

Il sindaco mette a tacere le polemiche sempre più accese dopo la paventata possibilità che la ex caserma diventi un cto, di cui potrebbe discutere la ministra Kyenge il mese prossimo nella sua visita a Chieti per un convegno della Caritas

“Non esiste alcun progetto per la caserma Berardi di un centro di prima accoglienza per immigrati”. Il sindaco Umberto Di Primio smentisce categoricamente la voce che in città circola da tempo, quella di realizzare nella ex caserma Berardi, che ha chiuso i battenti un anno e mezzo fa, un centro di primo soccorso sulla scia di Lampedusa.

Il mese prossimo, il 10 marzo, la ministra dell’Integrazione Cecile Kashetu Kyenge sarà a Chieti per la consueta tavola rotonda sull’Immigrazione organizzata dalla Caritas diocesana, a cui parteciperanno anche l’arcivescovo Bruno Forte e il parroco di Lampedusa don Stefano Nastasi. Una visita che potrebbe essere l’occasione per la ministra per discutere con chi di dovere dell’eventuale progetto.

Una notizia che ha scatenato il putiferio fra i portici di corso Marrucino e sui social network: in molti hanno erroneamente creduto che una possibilità del genere sia di competenza di monsignor Forte. Ma la Berardi, in realtà, è di competenza del ministero della Difesa, che entro il 13 febbraio, come stabilito dall’agenzia del Demanio, dovrà pronunciarsi sul futuro delle caserme. Peraltro ieri il primo cittadino ha sentito per telefono l’arcivescovo per evitare incomprensioni.

Fra timori e commenti non sempre edificanti di cittadini atterriti di fronte alla possibilità di avere un centro di accoglienza a Chieti, il sindaco si dice contrario ad un progetto del genere. “Non è un problema di mancanza di sensibilità – afferma - ma è impensabile, allo stato attuale inesistente, che un progetto del genere possa essere proposto da chicchessia nel sito della caserma Berardi”.

E poi attacca “certa sinistra”, rea a suo parere di credere “che l’accoglienza corrisponda alla tolleranza senza regole, che l’azione umanitaria corrisponda ad un permissivismo e un lassismo delle istituzioni. Da parte mia ritengo, invece, che se per davvero si vuole dare una risposta al fenomeno dei migranti, lo si fa, innanzitutto, battendo i pugni sui tavoli dell’Europa”. E invoca Bruxelles di intervenire in favore delle popolazioni del terzo mondo con aiuto e sostegno "direttamente nei loro paesi d’origine”.

Quel che è certo per ora è che il Comune ha chiesto di poter utilizzare la caserma Berardi così come l’ex ospedale militare, ma l’esito si conoscerà solo dopo il 13 febbraio. Le proposte per la destinazione d’uso sono molte e ben diverse da loro: dalla cittadella della pubblica amministrazione agli uffici giudiziari, dalla biblioteca provinciale, alla questura, alle caserme dei carabinieri, fino a spazi per i giovani o le associazioni. 

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