La Berardi chiude entro l'anno, il Reggimento: "Continuiamo a lavorare serenamente"

Il piano di riordino delle strutture militari del Governo prevede entro il 2012 la chiusura del 123° Reggimento, istituzione storica per la città. Mentre la Cgil promette barricate, i Maggiori restano tranquilli: "Nessuna comunicazione ufficiale al momento"

caserma Berardi

I militari non confermano nè smentiscono le voci che da qualche tempo si susseguono attorno al 123° Reggimento "Chieti". La caserma Berardi in via Ferri entro l'anno chiuderà. Lo si evince dal piano di riordino delle strutture militari nazionali del Ministero della Difesa, presentato il 31 gennaio. La relazione ministeriale, a portata di tutti, illustra quello che potrebbe essere il decreto di ristrutturazione. In pratica, la Forza Armata ha ancora voce in capitolo nel decidere cosa fare.

Certo è che Chieti ha buone probabilità di perdere la 'sua' caserma. Già ai tempi del terremoto, assieme a Sulmona, era destinataria dello stesso provvedimento da parte del precedente Governo.

Si tratta di un piano che ferisce nel profondo una città come Chieti, da sempre punto di riferimento per i giovani del centro sud che decidevano di intraprendere la carriera militare e che di una tale scelta subirà conseguenze importanti dal punto di vista economico.

"E' probabile che col cambo di Governo si parli di un'accelerazione - ci spega il Maggiore Fabrizio Signorelli - ma al momento non possiamo allarmarci per una notizia estrapolata da una relazione o da iniziative sindacali a scatolina per tutelare il personale civile. La verità è che noi eravamo già stati inclusi nell'ambito di una ristrutturazione dell'Ente, ma da qui a mettere i lucchetti alla caserma ce ne passa. Intanto noi continuiamo a lavorare come se nulla fosse, non avendo ricevuto alcun ordine in tal senso".

Chi promette barricate invece è la Cgil, che ha proclamato lo stato di agitazione e chiede un confronto immediato allo Stato Maggiore della Difesa e allo Stato Maggiore dell'Esercito.

La caserma Berardi attualmente è l'unica assieme ad altre quattro caserme in Italia, a formare i volontari in ferma breve per un anno. La struttura va salvaguardata. Al suo interno ci sono circa 600 allievi, 130 tra ufficiali e sottoufficiali, 80 volontari in ferma prefissata di 1 anno e dieci civili. Troppi per riuscire a immaginare cosa accadrebbe se si dovesse concretizzare quanto programmato dalla Difesa.

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