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Cronaca

Case popolari e Quinta Colonna, Marrocco: "L'espressione 'scandalo' fa parte del passato"

L'assessore alle Politiche della Casa, Dario Marrocco, a distanza di una settimana commenta la puntata di Quinta Colonna andata in onda su Rete4 e incentrata su assegnazioni sospette in città

“Spiace rilevare come, nella più totale assenza di contraddittorio e presentando una visione unilaterale della problematica, si continui a deformare la realtà, inserendo in un unico calderone il cosiddetto ‘scandalo case popolari’ e il dramma quotidiano di chi oggi è costretto a vivere in condizioni di assoluto disagio e di precarietà”. L’assessore alle Politiche della Casa, Dario Marrocco, a distanza di oltre una settimana commenta la puntata di Quinta Colonna andata in onda su Rete4 e incentrata su assegnazioni sospette in città e l’arresto dell’ex assessore Ivo D’Agostino.

Lo fa ribadendo che l’amministrazione comunale, indicando il nuovo assessore al ramo, “ha inteso dare un taglio netto con le abitudini e le procedure proprie del passato, eliminando ogni profilo di discrezionalità nell’assegnazione di abitazioni anche per le ipotesi di cosiddetta emergenza abitativa”.

Se per Marrocco la valutazione del comportamento di singoli fa comunque riferimento a eventuali responsabilità individuali e deve essere rimessa agli organi a ciò deputati, la  contestazione degli esiti del bando è normale dinamica di tutte le forme di avviso pubblico della P.A.

“Questo nulla toglie alla radicale novità e alla garanzia di trasparenza che i cittadini, in una fase in cui la penuria di alloggi si accompagna ad un drammatico aumento delle richieste, giustamente pretendono e – in questa maniera - vedono soddisfatta” aggiunge portando degli esempi. “Emblematico  - spiega ancora Marrocco - il caso del sig. D.L., il quale, nel raccontare la sua odissea, chiosa dicendo: ‘Vorremmo una casa, un piccolo appartamento dove stare sereni e tranquilli. E’ un nostro diritto, siamo in graduatoria e ci spetta’. Va premesso come il cittadino in questione, effettivamente inserito nella graduatoria provvisoria ritirata ed in procinto di essere aggiornata, si era classificato diciannovesimo sulla scorta della documentazione originariamente prodotta. L’Ufficio, di fronte a quanto esibito dal cittadino, aveva ritenuto la sussistenza di almeno 18 casi di emergenza più gravi del suo. L’interessato ha successivamente integrato la documentazione e vede oggi la sua posizione tra quelle in riesame a seguito dell’annullamento della graduatoria. Le tempistiche per la pubblicazione della nuova graduatoria sono state sollecitate al massimo anche dal sottoscritto e ciò non certo per la volontà di indirizzare in alcun modo le risultanze dell’attesa nuova (o vecchia) classifica ma perché evidente è la necessità di dare una risposta la più possibile solerte alla cittadinanza in attesa”.

Per il nuovo assessore alla Casa l’espressione “scandalo delle case popolari” fotografa una realtà del passato. “L’unico scandalo, se vogliamo, è fornito dall’assoluta inadeguatezza delle risorse abitative a disposizione dell’Ente Comune” conclude.

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