Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca

Case popolari, El Zohbi: "Irregolarità nella graduatoria provvisoria"

Secondo il consigliere Idv, che ha ottenuto l'accesso agli atti, non sarebbero state prese in considerazione tutte le domande, e i punteggi assegnati non coinciderebbero con le linee guida dettate dall'amministrazione

Ci sarebbero irregolarità gravi nella graduatoria provvisoria per l’assegnazione degli alloggi popolari. La denuncia arriva dal consigliere comunale dell’Idv Bassam El Zohbi,che ha richiesto l’accesso agli atti sollevando più di un dubbio sull’elenco reso pubblico pochi giorni fa.

“In molti casi – dice – non è stata rispettata la direttiva della giunta comunale con cui si stabiliscono i criteri da seguire per l’attribuzione del punteggio”. In più, sembra che solo 59 domande su un numero ben più folto siano state esaminate per redigere la graduatoria finale. “Chi ha deciso di esaminare solo una parte delle domande e con quale criterio?”, si chiede.

Il dubbio è che fra le famiglie a cui non è spettato nessun alloggio, ce ne siano alcune che avrebbero in realtà tutti i requisiti per ottenerne uno. “Quasi tutte le domande non ammesse avrebbero dovuto essere ammesse – accusa – bastava escludere soltanto quelle mancanti del requisito principale, ovvero ‘residenza a Chieti da almeno 2 anni’ o un reddito superiore a quello stabilito dalla legge”.

I CASI- El Zohbi, in particolare, cita il caso di due famiglie che, pur con la propria casa in vendita all’asta, per l’ufficio competente non presenterebbero “disagio abitativo”: eppure il regolamento attribuisce 20 punti a situazioni del genere, facendo scalare la graduatoria per l’assegnazione. “Tre famiglie – aggiunge - sono state escluse per mancanza di certificato ASL che attesti l’antigienicità o la presenza di sovraffollamento. Anche in questi tre casi sarebbe bastato che l’Ufficio non assegnasse il punteggio previsto inserendo le suddette famiglie  ugualmente nella graduatoria provvisoria”. In un altro caso, anche in mancanza del documento, la richiesta sarebbe stata accolta.

E ancora ci sarebbe il caso di una famiglia con una persona affetta da sclerosi multipla, senza risorse adeguate a pagare l’affitto, non ammessa nella graduatoria. Ma la bufera delle case popolari non finisce così: “Fra gli ammessi – racconta il consigliere – c’è il caso di una persona che secondo il censimento 2011 non è reperibile a Chieti, che ha presentato uno sfratto per morosità risalente al 2011, che però si è visto assegnato un punteggio alto”. Sembra che non siano rari i casi in cui i punteggi assegnati siano ben più alti di quelli stabiliti dalle linee guida dell’amministrazione.

Per questo il consigliere El Zohbi invita il segretario generale del Comune, l’assessore competente, il dirigente e il funzionario di settore, a ritirare in autotutela la graduatoria provvisoria, sanando le irregolarità riscontrate e riesaminando tutte le domande arrivate.

E nel caos alloggi si inseriscono anche sette appartamenti, liberi dall’inizio dell’anno, che sarebbero dovuti essere assegnati agli aventi diritto della graduatoria del bando generale e/o del bando della mobilità. Eppure, denuncia ancora il consigliere “cinque sono stati occupati abusivamente, senza che l’ufficio Politiche della casa e l’Ater facessero le diffide. Tutto aggravato dal fatto – accusa – che alcuni degli occupanti abusivi sono dipendenti comunali”.

Anche il presidente della commissione Servizi sociali, Stefano Costa, ha richiesto l’accesso agli atti per verificare se la graduatoria sia stata stilata secondo le regole. 

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