Impianto trattamento rifiuti a Brecciarola: Manoppello dice no

Il report del Gruppo Casale Futuro sulla riunione tenutasi ieri (9 novembre) sull'impianto rifiuti a Casalincontrada. Domani la Cooperativa Tea Recupero Imballaggi ha convocato una conferenza stampa sul progetto

La strada realizzata dal comune di Casalincontrada (foto Montanaro)

Ieri sera presso il ristorante “Lu Pianellese” si è tenuto un affollatissimo incontro pubblico con l'Amministrazione comunale di Manoppello organizzato dal Comitato ambiente Valpescara sulla ormai nota vicenda dello stabilimento di trattamento rifiuti non pericolosi che si vorrebbe costruire a Brecciarola su territorio di Casalincontrada e su cui pende ancora la decisione del preposto Comitato alla assoggettabilità alla Valutazione Impatto Ambientale (V.I.A.).

Durante l'assemblea l'intera amministrazione comunale di Manoppello, Sindaco Gennaro Matarazzo in testa, si è dichiarata assolutamente contraria alla possibilità che tale impianto venga realizzato a così stretto rapporto con l'intera comunità di Manoppello e Breccia

rola.

Il Sindaco, sostenuto dall'intero Consiglio, ha preannunciato la propria presenza a L'Aquila il prossimo 17 novembre a sostegno delle motivazioni del no e ha anche confermato che chiederà di essere ascoltato dal Comitato di Valutazione per presentare le motivazioni del no rafforzate da una delibera di Consiglio contraria alla costruzione dell'impianto votata all'unanimità.

Nel corso dell'assemblea si è potuto accertare, sempre per bocca del Sindaco Matarazzo, che la strada di accesso al lotto, realizzata su territorio di Manoppello, non è assolutamente corredata dai permessi dell'Ente proprietario e che quindi il comune di Casalincontrada, anche se sprovvisto di tali autorizzazioni, avrebbe realizzato un'opera da ritenersi abusiva.

A supporto di ciò il Presidente del Consiglio Provinciale di Pescara, Giorgio De Luca, ha esibito e reso pubblico il documento relativo alla conferenza dei servizi, organo preposto al rilascio di tali permessi, riunitasi nel 2006 e precisamente il 7 novembre e aggiornata dal Presidente a data da destinarsi senza mai addivenire al rilascio delle autorizzazioni da parte dei vari Enti preposti: regione Abruzzo Direzione Territorio Beni Ambientali, Soprintendenza per i Beni e le Attività Culturali, Amministrazione Provinciale Pescara, Genio Civile Pescara, Consorzio di Bonifica “Centro”, ENEL Produzione.

Addirittura leggendo il verbale della seduta il rappresentante di ENEL, che ha due linee che attraversano i terreni oggetto dell'operazione, chiede “una integrazione documentale del progetto, nonché un  sopralluogo da effettuare, per avere una migliore rappresentazione dello stato dei luoghi”. 

Lo stesso Sindaco Matarazzo sempre sul verbale dichiara: “ l'Amministrazione Comunale si riserva di esprimere il proprio parere di competenza dopo aver valutato le ricadute dirette e indirette dell'intervento sul proprio territorio”.

Dopo la data del 7 novembre 2006 nulla, sotto l'aspetto autorizzativo, si è fatto e la conferenza dei servizi non si è mai più riunita.

L'Amministrazione Comunale di Casalincontrada, invece, imperterrita e sprezzante delle regole, ha fatto ciò che non avrebbe dovuto e potuto fare: ha costruito la strada senza le necessarie autorizzazioni.

Inoltre per la costruzione della strada si sono impiegati fondi pubblici pari a 135 mila euro tra cui anche fondi DOCUP erogati dalla Regione Abruzzo.

Matarazzo ribadendo la sua presenza a L'Aquila il 17, ha detto in chiusura che oggi stesso darà mandato agli Uffici comunali di intraprendere tutte le vie necessarie contro l'opera realizzata dall'Amministrazione di Casalincontrada su territorio di Manoppello senza le dovute autorizzazioni.

Ancora una colta chi amministra Casalincontrada da oltre 30 anni non ha perso l'occasione per dimostrare la propria arroganza e disinvoltura politica non accontentandosi di ritenere Casalincontrada e i casalesi come parte di un granducato se non addirittura di un regno, ma si è andato a comandare a casa d'altri.

A questo punto, visto come si stanno mettendo le cose, sarebbe opportuno ritenere che si intervenga seriamente per rimettere tutte le caselle al proprio posto per verificare l'attendibilità e la legittimità dell'operato dell'Amministrazione casalese.

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