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Martedì, 28 Maggio 2024
Cronaca Casalbordino

A Casalbordino l'addio a Giulio Romano, monsignor Forte: «Necessario riconvertire l'azienda»

Un via vai di persone per la camera ardente dell'operaio morto alla Sabino esplodenti, presenti al funerale i sindaci di Casalbordino e Palata oltre ai primi cittadini di vari centri del Vastese

Una Casalbordino in lutto ha preso parte nel pomeriggio di oggi, martedì 26 settembre, all'ultimo saluto a Giulio Romano, uno dei tre operai che hanno perso la vita nella deflagrazione che il 13 settembre scorso si è verificata alla Sabino Esplodenti.

La salma di Giulio è stata accolta nella basilica di Santa Maria dei Miracoli già dalle 10.30 della mattina per permettere ad amici, parenti e conocenti di salutarlo per l'ultima volta. Un via vai di gente che si è susseguito fino alle 16, quando è iniziata la celebrazione del funerale presieduto dall'arcivescono di Chieti-Vasto monsignor Bruno Forte e concelebrato dal vescovo emerito di Trivento monsignor Domenico Scotti e dai parroci di Casalbordino e di Scerni.

«È necessario riconvertire l'azienda», ha detto nell'omelia monsignor Forte, che ha poi ricordato anche le altre due vittime dell'esplosione, Fernando Di Nella e Gianluca De Santis, i cui riti funebri sono già stati celebrati rispettivamente a Lanciano e Palata (Campobasso). 

Alle esequie di Giulio Romano, oltre al sindaco di Casalbordino, Filippo Marinucci, era presente il primo cittadino di Palata, Maria Di Lena. Non sono voluti mancare anche i sindaci di vari paesi del Vastese come Mimmo Budano (Villalfonsina), Nicola Mario Di Carlo (Pollutri) e Daniele Carlucci (Scerni).

A Casalbordino, per la giornata di oggi, è stato proclamato il lutto cittadino.

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