Mercoledì, 19 Maggio 2021
Cronaca

Gli clonano la carta di credito e fanno shopping spendendo 763 euro a Milano e Londra

La brutta vicenda capitata a un teatino che è stato avvisato tempestivamente dalla banca ed è riuscito a rintracciare i negozi dove erano stati spesi i suoi soldi, riuscendo così a far annullare le transazioni

Un sms dalla banca mentre era in ufficio e, in pochi minuti, l’amara constatazione: qualcuno ha clonato la carta di credito e si è dato allo shopping sfrenato. La disavventura è capitata qualche giorno fa un 40enne teatino che solamente grazie alla tempestività dell’istituto di credito e all'abilità con i mezzi tecnologici è riuscito ad avere indietro i suoi 763 euro, mentre l’autore della frode è ancora impunito e senza identità.

 Il racconto di quella mattinata inizia con due sms di transazione carta di credito inviati dalla banca in rapida successione di 383 e di 380 euro, rispettivamente pagati per una griffe di borse a Milano e in una boutique di Londra. Spese che la vittima non aveva di certo effettuato.

“Dopo un primo momento di incredulità, rabbia e sgomento – ricorda il lettore -  ho chiamato il numero verde per bloccare la Visa. Dal momento che nell’sms della banca erano riportati anche i nomi degli esercenti, dotati di e-commerce, li ho contattati per bloccare l’ordine e chiedere un reso. Telefono al negozio di Milano e, con i dettagli della carta, della somma e l’orario della transazione, subito si accorgono che la carta è stata appena bloccata e che quindi non incasseranno mai quella somma. Mi garantiscono un reso che in effetti arriva dopo un paio d’ore. Con Londra faccio la stessa cosa via mail e, dopo qualche giorno, arriva il reso”. 

Entrambi i negozi non hanno fornito alla vittima i dati relativi all'indirizzo di spedizione e al nome del destinatario, specificando che li avrebbero forniti solamente alle forze dell' ordine. 

“A quel punto – prosegue -  nel tardo pomeriggio, come suggeritomi dall'operatore della banca, mi reco dai carabinieri per sporgere denuncia ma questi ultimi mi dicono che non possono procedere senza l’estratto conto. In caserma tento di far capire che non avrò l’estratto conto fino al 5 aprile, poiché la carta di credito viene rendicontata il 5 di ogni mese, ma tant'è e quindi al momento il mio truffatore è senza denuncia”.

Adesso la vittima si rivolgerà alla polizia postale per capire dove è stata clonata la carta o se siano stati rubati i dati e il codice di verifica della carta via internet. “Sono sicuro di aver fatto sempre transazioni cifrate  - dice - il sistema è stato tempestivo nell'informarmi e a bloccare la mia carta di credito: solamente grazie a questo la frode tentata non si è conclusa. Questa vicenda però mi ha lasciato un senso di violazione e un grande disorientamento. Forse la mia denuncia non porterà a nulla, ma ugualmente voglio segnalare questa vicenda anche alle forze dell’ordine, a tutela di chi è meno rapido e tecnologico e quindi più vulnerabile.

Nonostante i sistemi di cifratura elevata e un mondo sempre più tecnologico dove è sempre più alta la propensione ad abbandonare il contante, la prudenza non è mai troppa e – conclude – a volte i ‘metodi della nonna’ restano validi”.

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