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Carlo Girolami (foto Facebook)

Carlo Girolami (foto Facebook)

Da Chieti un membro dell'equipaggio della Norman Atlantic

Carlo Girolami, 54 anni, ufficiale in seconda alle macchina, è originario di Monopoli, ma da qualche anno vive in città dove risiedono anche la moglie e i due figli. Ieri è finalmente sceso dal traghetto dopo aver aiutato donne e bambini a salvarsi

C’era anche un teatino d’adozione nell’inferno della Norman Atlantic, il traghetto che ha preso fuoco al largo delle coste albanesi mentre era diretto verso il porto di Ancona. Si tratta di Carlo Girolami, 54 anni, ufficiale in seconda addetto alle macchine, originario di Monopoli (Bari) e da qualche anno residente a Chieti con la moglie Loredana e i due figli.

Insieme ad altri colleghi dell’equipaggio, Girolami è sceso dalla nave fra gli ultimi, per dare il maggior aiuto possibile ai passeggeri spaventati dal fumo e dalle fiamme. Così ha aiutato donne e bambini a salire sull’elicottero dei soccorsi fino all’ultimo, senza mai fermarsi. Solo nel pomeriggio di ieri, insieme ad un collega pugliese, ha abbandonato il traghetto per salire sulla nave San Giorgio della Marina Militare e riabbracciare, una volta a terra, la moglie.

Gli amici che con Carlo condividono la passione per il ciclismo hanno tirato un sospiro di sollievo alla notizia che, finalmente, Carlo era in salvo sulla terra ferma, scampato da eroe ad una tragedia che ha purtroppo segnato molte altre famiglie. Nonostante il grande lavoro dell’equipaggio e dei soccorsi, infatti, resta ancora incerto il numero dei dispersi nell’incidente.

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