Cronaca

CariChieti: "Lo Stato non risarcirà i risparmiatori"

Lo ha confermato il sottosegretario all'Economia Zanetti a "Mi manda Raitre" in collegamento in diretta davanti alla Cassa di Risparmio. La Procura non procede: "I verbali non costituiscono notizie di reato"

“Vado a chiudere il conto: abbiamo paura” dice una signora mentre frettolosamente si appresta a entrare nella storica Cassa di Risparmio della provincia di Chieti, in largo Martiri della Libertà, dove tra poco comincia il collegamento in diretta con Mi Manda Raitre, nella puntata dedicata alle quattro banche ‘salvate’ dal Governo e agli effetti del provvedimento sui risparmiatori. Tra queste, anche la CariChieti. Per l'occasione i portici si riempiono di personaggi e curiosi, ma nessuno se la sente di parlare davanti alle telecamere della Rai.

La città è stata inevitabilmente scossa dalla bomba finanziaria, con oltre 500 famiglie coinvolte che hanno perso i risparmi. Obbligazionisti beffati, alcuni conoscevano i rischi che correvano, altri si sono fidati dei consigli dei dipendenti-amici. 

LA DIRETTA La puntata della storica trasmissione Rai, in onda ogni mattina alle 10, apre con un’intervista all’amico del pensionato di Civitavecchia che due giorni fa si è tolto la vita dopo aver perso tutti i risparmi, circa 100 mila euro, nel fallimento della Banca Etruria. Poi prosegue con un collegamento con il sottosegretario all’Economia Zanetti: “Come si fa adesso a dire a queste persone: mi dispiace, avete perso i risparmi di una vita?”incalza in studio la conduttrice Elsa Di Gati. “Non ho intenzione di avvallare responsabilità né assoluzioni scatola chiusa” risponde il segretario di Scelta Civica rimandando all’indagine “Chi si ritrova in situazione di indigenza deve avere un rimborso, ma devono pagare tutti”.

Tanti ne parlano ma nessuno vuole parlare a Chieti, fa notare l’inviato della Rai, Adorno Corradini che interroga il sindaco Di Primio “su quella mala gestione della banca che viene da lontano, si parla addirittura di un autista che dava le direttive”, dice incassando il compiacimento dei presenti. 

Di Primio, pur confermando la cattiva gestione certificata dalla Banca d’Italia, ricorda che la stessa non aveva mai parlato di problemi patrimoniali, dando quindi tranquillità ai correntisti. “Quella tranquillità – dice - che oggi non c’è più. Cassa di Risparmio ha un accantonamento di 3 miliardi e 200 milioni. Oggi c’è poca fiducia nella banca, ma deve esserci la possibilità di recuperare quelle somme”.  

Ma quei soldi torneranno indietro?  Alla fine il sottosegretario all’Economia Zanetti lo dice anche ai teatini: “Il risarcimento per tutti a carico delle casse dello Stato non ci sarà. Interventi su azioni o obbligazionisti subordinati non ci possono essere, ovvio che però a questi soggetti rimane la strada di cercare il risarcimento". 

GLI ARTIGIANI - In città ci sono anche un’ottantina di artigiani che hanno investito i sacrifici di una vita in obbligazioni cosiddette subordinate e ora vedono messa a repentaglio la loro sicurezza: si parla di oltre 4 milioni di euro, la stessa Confartigianato Chieti ne ha investiti 150 mila. Per loro parla al microfono il direttore Daniele Giangiulli: “Era un investimento finalizzato a garantire l’accesso al credito alle piccole imprese. Parliamo di un danno 3 milioni di euro in termini di erogato mancato  per le piccole imprese del nostro territorio: ancora una volta a essere penalizzato sarà il sistema produttivo locale. Noi – aggiunge - abbiamo coinvolto circa 80 persone, lunedì ci vedremo con il nostro pool di avvocati per cercare intraprendere le azioni giudiziarie: da un lato tuteleremo i singoli risparmiatori andando a vedere cosa hanno sottoscritto e se c’era consapevolezza di ciò che hanno firmato, dall’altro faremo un’azione collettiva perché questo colpo di spugna non è andato giù”.

IL CODACONS BOICOTTA LE BANCHE - Anche il Codacons ha avviato un’azione risarcitoria e oggi annuncia una campagna di boicottaggio per portare alla chiusura di massa dei conti correnti e al trasferimento dei depositi da parte dei clienti di Carichieti, se il Governo Renzi non sarà in grado di garantire rimborsi integrali di azioni ed obbligazioni subordinate in favore dei piccoli investitori

LA PROCURA NON PROCEDE - Non risultano invece inchieste da parte della Procura della Repubblica di Chieti sulla vicenda Carichieti. I verbali inviati dagli ex commissari della banca teatina delle relazioni ispettive di Bankitalia sulla mala gestio dell'istituto non conterrebbero notizie di reato per le quali è possibile procedere. 

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