menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Lanciano: detenuto appicca incendio e aggredisce agenti nel carcere Stanazzo

Due agenti feriti nel supercarcere lancianese. I sindacati: "Condizioni lavorative pessime"

Una nuova aggressione ad agenti penitenziari è avenuta ieri pomeriggio nella casa circondariale di Lanciano, il supercarcere di Villa Stanazzo. A denunciare il fatto sono i sindacati Sappe, Uil-Pa Polizia Penitenziaria, Sinappe, Cnpp e Cisl.

Un detenuto nordafricano, punito disciplinarmente in quanto trovato in possesso di un cellulare ha scatenato il caos nel reparto nuovi arrivi. Non accettando la sanzione disciplinare, ha distrutto la propria cella, appiccando poi fuoco ad alcune suppellettili. Il fumo ha quindi invaso l’intera sezione mettendo in pericolo gli altri detenuti.

L’intervento della Polizia penitenziaria ha fatto sì che non vi fossero ulteriori danni, ma al momento di aprire la cella per spegnere l’incendio e salvare il detenuto questi si è scagliato contro il primo poliziotto che si è trovato di fronte colpendolo con al volto con il piede del tavolo in legno precedentemente divelto.

L’assistente capo colpito in pieno volto ha avuto 15 giorni di prognosi, mentre un altro assistente capo è rimasto intossicato dal fumo che aveva invaso il corridoio. I sindacati chiedono la chiusura della nuova sezione.

"Vale la pena rimarcare come sia peggiorata la condizione lavorativa all’interno dell’istituto frentano da quando, a seguito dell’accorpamento del provveditorato regionale Abruzzo e Molise con quello del Lazio, il nostro istituto vede sempre più assegnazioni di detenuti “particolari” provenienti dagli istituti laziali e quel reparto all’avanguardia a custodia attenuata che doveva essere il fiore all’occhiello di questo carcere si è rivelato essere solo un altro container per detenuti di difficile gestione", rimarcano in una nota i sindacati che aggiungono come la contestata apertura di una nuova sezione "si sia rivelata esattamente (purtroppo) quella prospettata". "Il personale è sempre meno, a fronte di un numero di detenuti che oggi è arrivato a superare le trecento presenze. E tra l'altro il reparto nuovi arrivi, già in passato è stato più volte protagonista di tragedie sfiorate".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ChietiToday è in caricamento