Cronaca

Carcere di Lanciano tra carenza di organico e Covid: sindacati invocano la chiusura di tre sezioni

Confermato lo stato di agitazione, le organizzazioni sindacali tornano a denunciare la grave situazione in cui versa la casa circondariale frentana

I sindacati tornano a denunciare la grave situazione in cui versa la casa circondariale di Lanciano, tra focolai Covid e carenza organica e confermano lo stato di agitazione.

“Da tempo – spiegano Sappe, Osapp, Uilpa Pp, Uspp, Cisl e Cgil - chiediamo di rivedere l’intero assetto della casa circondariale di Lanciano, ma in passato abbiamo ottenuto come risposta l’apertura ‘selvaggia’ di nuove postazioni di servizio senza il necessario incremento di lavoratori. I lavoratori, esausti e fiaccati dal focolaio Covid-19 ancora in corso, non meritano assolutamente questo trattamento. Allo stato attuale siamo costretti a chiedere la chiusura immediata di almeno 3 sezioni detentive dell’istituto frentano; la situazione relativa ai diritti del personale è talmente compromessa che solo la chiusura di alcune sezioni o l’invio immediato ed in pianta stabile di non meno di 20 agenti, potrebbe tamponare la criticità in atto”.

Le organizzazioni sindacali si dicono pronte a una serie di manifestazioni di protesta, incluso il ricorso al giudice del lavoro.

Situazione preoccupante sul fronte sanitario anche nel carcere di Chieti dove diversi detenuti sono risultati positivi al Coronavirus.
 

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