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Capodanno senza festa, i commercianti a Di Biase: "Noi ci mettiamo la dignità"

L'amarezza dei negozianti dopo le accuse di scarsa collaborazione. Sono intenzionati a difendere una categoria sempre più vilipesa

Prima la bagarre in Comune per definire cosa si sarebbe potuto fare a Natale, ora l'attacco alla categoria per il mancato Capodanno. Sono amareggiati i negozianti di Chieti dalle esternazioni dell'assessore al Commercio Carla Di Biase che in più occasioni ha ribadito la scarsa collaborazione agli eventi da parte degli esercenti del centro.

Delusi, i negozianti e non solo ieri hanno inscenato una protesta virtuale che a fine mese potrebbe trasformarsi in reale (e pacifica) per difendere una categoria sempre più vilipesa. "Noi ci mettiamo la dignità, loro no" lo slogan.

"Per quanto riguarda la festa di Capodanno in piazza San Giustino il Comune non ci ha chiesto aiuto - spiega Concetta de Sanctis a nome della categoria - ci ha solo proposto di illuminare le vie adiancenti al corso Marrucino. Ogni via si è organizzata e ha scelto di illuminarsi o no. Nei vari incontri sul tema luminarie mai c'è stato cenno al Capodanno, quindi molti, tutti, sono rimasti basiti leggendo le affermazioni dell'assessore Di Biase".

E conclude: "È sconfortante ogni volta che l'amministrazione è in difficoltà organizzative leggere che la colpa è della categoria dei commercianti".

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