Il cantiere per l'elettrodotto non è in sicurezza, Terna sotto accusa

La relazione del Comune di Chieti, inviata anche alla procura di Pescara che indaga sull'elettrodotto Gissi-Villanova, sottolinea che l'area vicino al ponte delle Fascine è accessibile da strada sterrata e parzialmente recintata solo sul lato di accesso

Il cantiere Terna Rete Italia di Chieti, in via Tirino, per la realizzazione dell’elettrodotto Villanova-Gissi non è conforme alla legge. Lo dimostra un documento del Comune di Chieti che porta la data dell’11 febbraio scorso, in cui si chiarisce che, dopo alcuni controlli, “il manufatto e l’area di cantiere non sono stati messi in sicurezza”. Un esito già visto in Sicilia.

Un punto a favore degli ambientalisti, dunque, visto che la relazione del Comune protocollata il 5 marzo parla chiaro: “Il cantiere oggetto di verifica sito in via Tirino in prossimità dello stabilimento Di Marzio nei pressi del ponte delle Fascine è accessibile tramite strada sterrata ed in parte recintato solo su lato strada di accesso”. Una visione sottoscritta dall’agente di polizia edilizia Sergio De Marco nel verbale del 18 febbraio scorso, inviato alla funzionaria amministrativa Emanuela Marcantonio per proseguire l’iter della pratica.

Sul cantiere per l’elettrodotto sta indagando anche la procura di Pescara, che ha ricevuto il verbale inviato anche al Comune, alla prefettura e alla giunta regionale, settore Urbanistica.

“ Anche in Abruzzo – denuncia il perito industriale Antonio Di Pasquale - così come accaduto in Sicilia dove è stato confermato dal tribunale di Messina il sequestro del Pilone numero 40, realizzato dalla società Terna, finalmente, le denunce effettuate iniziano ad avere i giusti riscontri oggettivi anche dall’operato degli enti pubblici preposti a vigilare e controllare il corretto operato di Terna Rete Italia S.p.A. sul territorio”.

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Di Pasquale punta il dito contro la società Terna, che nell’ultimo open day, a Lanciano, due settimane fa, ha ribadito “di operare nel rispetto delle leggi, ma di fatto sembra accada – dice – ben altro”. La società è sotto accusa anche perché, in quell’occasione, non avrebbe fornito risposte sufficienti ai cittadini intervenuti. A Lanciano, i rappresentanti di Terna avrebbero confermato di aver ottemperato a tutte le prescrizioni di legge, ma allo stesso tempo accusato gli enti preposti al controllo di aver perso i documenti. 

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