Cronaca

Inaugurato dopo 13 anni di attesa un mese fa, ma il canile sanitario di Lanciano è ancora chiuso

La denuncia arriva dal presidente della commissione di vigilanza Mauro Febbo, che avanza dubbi anche sull'appalto da 2,4 milioni in 5 anni

L'inaugurazione della struttura

Era stato inaugurato lo scorso 1° giugno, con una grande cerimonia dai toni entusiastici, dovuti soprattutto al fatto che la struttura era rimasta chiusa per 13 anni in attesa di poter entrare in funzione. Oggi, però, il canile sanitario di Lanciano, in contrada Villa Martelli, è ancora chiuso. Eppure, la struttura dovrebbe lavorare regolarmente al servizio dei 104 Comuni della provincia, su gestione del servizio veterinario di Sanità animale della Asl.

La denuncia arriva dal presidente della commissione di vigilanza Mauro Febbo. "All di là dell’inaugurazione e delle chiacchiere dell'assessore Paolucci e del presidente Pupillo - punta il dito - operazione ascrivibile ad un mero spot elettorale, il canile di Villa Martelli di proprietà della Asl di Chieti – Lanciano – Vasto resta inspiegabilmente ancora chiuso e lo resterà ancora per molto tempo per scuse di volta in volta campate per mascherare un modo superficiale e inadeguato di affrontare le problematiche amministrative".

Inizialmente, si parlò di problemi di accatastamento e agibilità, successivamente di distanza di sicurezza, e infine si punto l'attenzione sulla necessità di sorveglianza e gestione del parcheggio. "Scuse e ritardi - aggiunge Febbo - che non vorremmo vadano ad aggravare i già lunghi 18 anni d’attesa per vedere alla luce quest’opera necessaria per la tutela della salute pubblica, per quanto attiene alla parte delle malattie trasmissibili all'uomo, e di quella animale. Intanto ci sarà da capire il costo elevatissimo per la gestione del canile stesso affidata mediante gara d'appalto a Franco Pasquini, proprietario del canile di Fallo, che attualmente ospita il canile sanitario in attesa che venga aperto quello di Villa Martelli. L'appalto dell'opera è stato aggiudicato per un importo di ben 2,4 milioni di euro in 5 anni, ossia ben 480mila euro annuali, che inizieranno a decorrere da quando il canile si aprirà. Nel frattempo, però, Franco Pasquini continua ad essere sempre pagato 30/40 mila euro all'anno per ospitare nel suo canile di Fallo il canile sanitario provinciale. Pertanto - conclude - è necessario fare chiarezza sui costi, sugli sprechi e soprattutto sui tempo che l'ente Provincia continua a perdere senza che via sia la definitiva apertura del nuovo canile. Una pagina vergognosa che indica ancora una volta la poca capacità amministrativa di questo centrosinistra e classe dirigente".

La struttura, una volta attivata, dovrebbe garantire molteplici servizi: ricovero di cani e gatti vaganti catturati, traumatizzati, maltrattati, l'isolamento e osservazione di cani e gatti cosiddetti "morsicatori" per la profilassi della rabbia, sterilizzazione chirurgica finalizzata al contrasto alla proliferazione delle popolazioni canine e feline, garanzia di un adeguato smaltimento delle carcasse. Il canile, inoltre, è dotato di pronto soccorso veterinario con turni di reperibilità continua nelle 24 ore ed è attrezzato  er operazioni di anagrafe, prelievi di laboratorio, accertamenti diagnostici, interventi chirurgici ed ortopedici di pronto soccorso urgenti. Per questo, dovrebbe avere il ruolo di Hub rispetto agli altri servizi diffusi sul territorio.

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