Cronaca Lanciano

Lanciano: cagnetta legata per le zampe e gettata dal ponte

E' salva per miracolo Bianca,la cagnetta trovata nel greto del fiume Moro. Era stata lanciata giù nel fiume all'altezza della frazione di Poggiofiorito. La denuncia è stata riportata su Geapress che ora dà la caccia al colpevole

Incaprettata per le zampe posteriori e gettata giù dal ponte nel fiume Moro. I volontari l’hanno trovata per miracolo qualche giorno fa. Sarebbe morta sicuramente nella più totale sofferenza se alcuni cittadini non si fossero accorti che nel greto del fiume che attraversa il comune di Lanciano c’era una cagnetta agonizzante e senza cibo non si sa da quanto tempo. La triste storia di Bianca, la cagnetta gettata nel tratto del corso d’acqua che attraversa la frazione di Poggiofiorito, è stata diffusa dall’agenzia di stampa animalista Geapress.

A strapparla alla morte lo scorso otto dicembre sono stati il Corpo Forestale dello Stato e i Vigili del Fuoco, dopo la segnalazione. Quei lacci stretti alle zampe posteriori hanno forse compromesso per sempre la sua deambulazione. Le gravi ferite che Bianca ha riportato alle zampe posteriori non sono state provocate dalla caduta, dal momento che il ponte non è particolarmente alto, ma dal fatto che la cagnetta, nel disperato tentativo di liberarsi, si è creata una profonda ferita arrivata fino all’osso. Inizialmente soccorsa presso il canile sanitario di Bucchianico, adesso è ricoverata in un ambulatorio privato di Ortona.

“Una storia, per quanto drammatica che è comunque finita bene – scrive Geapress -  Bianca è già stata adottata, ma la cosa non può finire così. Il responsabile dello scempio deve essere individuato e punito. Per questo la Lega Nazionale per la Difesa del Cane, Animalisti Italiani, l’Enpa di Pescara e l’A.s.a.d.a, hanno messo a disposizione i seguenti numeri (347 1519705 – 339 6382758) al fine di ricevere informazioni utili all’identificazione del responsabile”.

Su facebook è partito il tam tam volto a scovare e a punire l’autore di una simile crudeltà, i più indignati invocano la galera o soluzioni fai-da-te, c’è chi si rassegna e chi commenta così: “Sono stufa di queste orribili violenze ai danni di queste povere bestioline, hanno tutto il diritto di vivere ed essere amati, chi fa cose del genere non è altri che un MOSTRO e come tale va trattato”.

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