Cronaca Ripa Teatina

Salvato dalla superstrada, il cane Nicola tornerà a camminare ma cerca una famiglia

Sarà operato la prossima settimana a Bari il cagnolino raccolto dopo essere stato investito nei pressi di Casoli. Raggiunte grazie alle donazioni le 2.500 per l'operazione, ancora nessuno si è fatto avanti per adottarlo. E l'appello viaggia online

Sarà operato la prossima settimana Nicola, il cane salvato miracolosamente dopo essere stato investito nei pressi di Casoli da Elda Adele Marchegiano. La stessa che l’ha battezzato con il nome del veterinario che ha contribuito a strapparlo da una morte certa e che lo accudisce nella sua casa di Ripa Teatina.

Il coraggio di una donna che non ha voltato lo sguardo di fronte all’ennesimo animale ferito a bordo di una carreggiata, permetterà al cagnolino di tornare a muovere le zampe. Dopo quasi 3 mesi da quel drammatico incidente, il veterinario Antonio De Simone di Montesilvano ha stabilito che Nicola può riacquistare la camminata spinale e che in ogni caso dovrà esser operato perché la frattura scomposta renderebbe pericoloso anche muoversi sul carrellino.

Il miracolo è stato reso possibile grazie alla generosità di molti, che dopo aver letto gli appelli della salvatrice di Nicola hanno permesso di raccogliere finora 2.780 euro, necessari a saldare l’intervento chirurgico, la risonanza magnetica, l’assistenza nell’ospedale veterinario di Bari in cui sarà operato per 5 giorni. Dopodiché per un mese Nicola dovrà impegnarsi in una terapia intensiva riabilitativa per farlo ricominciare a camminare e a restituirgli il tono muscolare, 500 euro per 30 giorni.

Vale ancora l’invito a trovare una famiglia al cane salvato miracolosamente dalla superstrada: perché sebbene abbia tanti angeli custodi, ancora nessuno lo ha adottato. Chi voglia conoscere più da vicino la sua storia può cliccare su Facebook o sul sito dedicato a Nicola

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Salvato dalla superstrada, il cane Nicola tornerà a camminare ma cerca una famiglia

ChietiToday è in caricamento