Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca

LETTORI Campo da golf a Brecciarola: speculazione edilizia?

Se lo chiede il lettore, Cristiano Vignali, ripercorrendo le fasi di realizzazione dell'opera, destinata forse a interessi diversi da quelli della collettività

In questo periodo di risparmio sui costi della spesa pubblica, l'abbandonato e deturpato impianto sportivo da golf in località Brecciarola di Chieti, rappresenta probabilmente uno dei più importanti sperperi del pubblico denaro per interessi diversi da quelli della collettività, mai avvenuto a Chieti.

Per far decollare questa opera sita sulle colline teatine, pari a 65 ettari di cui il 90% di proprietà comunale, sono stati convogliati nella seconda metà degli anni '80 circa 7 miliardi delle lire dell'epoca di fondi comunitari, che, evidentemente, non sono stati utilizzati per i fini previsti dall'interesse pubblico.

A tal proposito, ho appreso dal quotidiano "Il Centro" del 19/09/2012, che, recentemente, è stata presentata una segnalazione alle autorità competeti da parte di Goffredo D'Aurelio, (socio dell'Adriatico Golf Club Spa, società nata per gestire l'impianto) sul degrado in cui versa il centro sportivo, devastato dai vandali e abbandonato nel corso degli anni all'incuria più totale, nonostante le numerose segnalazioni e denunce.

D'Aurelio, nella sua segnalazione, si chiede perché, gli amministratori dell'Adriatico Golf Club, nonostante i soldi ricevuti, non hanno saputo conservare e magari potenziare l'impianto e pretende delle risposte da parte degli amministratori della società alla riunione del prossimo 7 ottobre per cercare di fare chiarezza su strani aspetti della vicenda: su come, per esempio, nel bilancio 2010 sono maturate perdite pari a un terzo del capitale sociale (di 519.916 euro, secondo visura camerale), sul perché sono state accese ipoteche di 5 milioni di euro su circa 4 ettari di proprietà della società, tutto questo mentre il sito è ancora in rovina.

L'assemblea dei soci del 7/10 dovrà approvare davanti al Sindaco di Chieti il bilancio 2011 e l'aumento del capitale sociale per 5 milioni di euro, per chiarire se sussiste la capacità economica di realizzare l'opera, in primis gli interventi di interesse pubblico richiesti, pena il rientro in possesso dei terreni da parte del Comune.

Proprio in merito alla vicenda dell'Adriatico Golf Club di Brecciarola, nell'ottobre 2006, il sottoscritto segnalò la presenza di una probabile "speculazione edilizia senza utilità pubblica" (come documentato dagli organi d'informazione del 25 e 26 ottobre di quell'anno).

Da allora, non è cambiato niente, poiché, nonostante l'amministrazione comunale nei primi anni del XXI° secolo abbia richiesto, a seguito delle inadempienze dell'Adriatico Golf Club, il rientro in possesso dei terreni del campo da golf di Brecciarola, una "sciagurata" delibera del consiglio comunale del 22 dicembre 2005, ha probabilmente dato impulso ad una iniziativa di carattere speculativo esclusivamente privatistico, a svantaggio sia delle dotazioni funzionali e di servizio, sia del generale assetto urbanistico ed ambientale del complesso turistico sportivo, consentendo alla società che gestisce l'impianto non solo di trasferire alle residenze i volumi previsti ad albergo, ma di apportare una variante sostanziale al progetto a suo tempo approvato, stravolgendo così l'essenza della convenzione tra il Comune e l'Adriatico Golf, sfavorendo gli interessi pubblici rispetto a quelli privati, poiché è stata incrementata la parte destinata all'edilizia privata ( il residence ) con l'inserimento finanche di un centro benessere non previsto, con la relativa riduzione dei volumi della "Club House" e dell'albergo.


Pertanto, se all'ente pubblico non è pervenuto alcun vantaggio dall'iniziativa: a chi ha giovato tutto questo?

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