menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Al via la campagna di solidarietà "Dona un ballone" per far risollevare l'agricoltura abruzzese

Al momento ci sono ancora stalle crollate o bloccate dalla neve, con una vera e propria strage di mucche e pecore in atto, e le aziende in attesa di fieno e mangime, che stanno arrivando tramite donazioni da tutta Italia

Al via questa mattina (giovedì 26 gennaio) la campagna di solidarietà “Dona un ballone di fieno”, promossa dalla Coldiretti per garantire l’alimentazione degli animali nelle zone colpite dagli ultimi devastanti eventi atmosferici. Al momento, purtroppo, ci sono ancora stalle crollate o bloccate dalla neve, con una vera e propria strage di mucche e pecore in atto, e le aziende in attesa di fieno e mangime. 

Alle 8 di questa mattina, dopo un viaggio durato una notte, nel centro di raccolta gestito dalla Protezione Civile a Teramo, in via Gammarana 8 (area ex Villeroy e Bosch), è iniziato l’arrivo dei tir contenenti fieno donati dagli allevatori di Coldiretti. I primi sono stati tre tir provenienti da produttori dell’Emilia Romagna, che hanno inviato 500 quintali di fieno per un totale di 120 balloni. Un primo importante dono – a cui nel giro di poche ore se ne sono aggiunti altri, ed altri arriveranno – che è stato poi distribuito o messo a disposizione degli allevatori dal coordinamento del centro di raccolta che fa capo alla task force per l'emergenza neve coordinata dal colonnello Gualberto Mancini. Lo stesso, questa mattina, ha seguito di persona la fasi di scarico e carico del materiale.

“Da tutta Italia stiamo ricevendo segnalazioni di produttori che vogliono attuare azioni di solidarietà – sottolinea Coldiretti Abruzzo – lo sforzo di Coldiretti in questo momento è divulgare il più possibile le azioni che si stanno facendo a livello istituzionale agevolando l’arrivo del materiale donato per rispondere il più velocemente possibile alle esigenze degli imprenditori, soprattutto allevatori, in difficoltà”.

Nelle aziende agricole abruzzesi, soprattutto teramane e aquilane oltre al versante pescarese del Gran Sasso, continua intanto la corsa contro il tempo per liberare dalle macerie delle stalle cadute gli animali ancora vivi e per portare viveri per gli animali in difficoltà. Coldiretti Abruzzo ricorda che ci sono ancora aziende isolate da giorni in cui occorre garantire l’operatività degli impianti di mungitura e abbeveraggio, ma anche la consegna dei mangimi fino ad arrivare al trasferimento degli animali su mezzi idonei ed alla loro sistemazione in nuovi ricoveri.
 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ChietiToday è in caricamento