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Cade e annega sulla riva del fiume durante una battuta di pesca

Luciano Cimini, di Torino di Sangro, stava pescando con il figlio sulla riva del fiume Sangro quando un'ondata violenta lo ha sommerso, trascinandolo a fondo

ll sabato a pesca con il padre si tramuta in tragedia. Un uomo di 42 anni di nome Luciano Cimini, di Torino di Sangro, è annegato nel fiume mentre stava pescando con il figlio sulla riva del  Sangro, nei pressi di Fossacesia. Padre e figlio, intenti alla pesca sottocosta, a poche decine di metri dalla battigia, indossavano pesanti stivali di gomma e trascinavano una rete da pesca quando all'improvviso, anche a causa delle cattive condizioni metereologiche, un'ondata violenta ha sommerso i due trascinandoli a fondo.

Mentre il figlio è riuscito a liberarsi e a raggiungere la riva a nuoto, il padre è stato trascinato al largo dalla corrente ed è affogato.

L'allarme è stato dato da alcuni pescatori a bordo di imbarcazioni. Subito sono intervenuti gli uomini della Capitaneria di Porto di Ortona, e i carabinieri della Compagnia di Ortona,  ma i tentativi di salvare l'uomo si sono dimostrati inutili. Ferito e sotto choc il figlio.

Il cadavere del pescatore è stato recuperato e fatto rientrare su un gommone al locale porto turistico. La procura di Lanciano ha aperto un'inchiesta.

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