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Ripulito il monumento alla Brigata Maiella, era stato imbrattato con scritte fasciste

La scultura che si trova a Bologna era stata ricoperta di scritte inneggianti al fascismo lo scorso 25 aprile

È stato ripulito il monumento dedicato alla Brigata Maiella nel parco pubblico di via Barbacci a Bologna. La scultura realizzata da Antonio Pizzi era stata imbrattata lo scorso 25 aprile con scritte inneggianti al fascismo.

Il Comune è intervenuto per ripulire il monumento, formato da tre blocchi di pietra calcarea bianca e ha coperto le scritte.

Il monumento dedicato ai patrioti abruzzesi è stato inaugurato il 2 giugno 2010 ed è costituito da un blocco in pietra bianca del peso di 18 tonnellate, che raffigura le cime della Majella orientale.

La Brigata Maiella fu costituita nel 1943 e formata da volontari, in maggioranza abruzzesi. Fu aggregata alle truppe alleate e combattè al loro fianco contro i nazifascisti, risalendo la penisola italiana. Gli uomini della “Maiella”, comandati da Ettore e Domenico Troilo, parteciparono alle ultime battaglie per la liberazione di Bologna e furono tra i primi, la mattina del 21 aprile 1945, ad entrare in città.

Il Gruppo fu sciolto il 15 luglio 1945 con una solenne cerimonia sulla piazza di Brisighella (RA), da esso liberata nel dicembre 1944 e considerata emblematica della sua storia militare.

Le imprese della Brigata Maiella sono state raccontate dallo storico Marco Patricelli ai nostri microfoni lo scorso 25 aprile. 

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