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Brecciarola, il Comune sposta l'autovelox: non doveva essere posizionato lì

Un’operazione che costerà quasi 14mila euro. Gioiscono i partiti di opposizione

Il Comune di Chieti ha deciso di procedere allo spostamento dell’autovelox installato lungo la Tiburtina Valeria, a Brecciarola. Lo stabilisce la determina n.1369 pubblicata il 15 novembre 2017 e firmata dalla comandante della polizia municipale. L’apparecchio dovrebbe essere presto spostato all’imbocco dell’Asse Attrezzato. Un’operazione che costerà quasi 14mila euro.

“Il Comune ammette l’errore ma non chiede scusa” commenta il consigliere comunale M5S Ottavio Argenio che ha presentato un ordine del giorno proprio per evidenziare "l’utilizzo  illegittimo” che è stato fatto dello stesso perché “quel tratto di strada – ha spiegato assieme alla consigliera D’Arcangelo -  non può essere qualificato come strada urbana di scorrimento (cat. D del codice della strada) non avendone le caratteristiche minime previste proprio dal codice della strada”.

“C’è da dire che la determina non spiega i motivi reali per cui si procede allo spostamento dell’autovelox – aggiunge Argenio - ma il posizionamento iniziale di uno strumento simile prevede comunque degli studi tecnici, inoltre è necessario che  l'uso di strumenti di rilevamento  funzioni con contestazione immediata delle infrazioni al codice della strada”.

Autovelox: l'amministrazione chiede di alzare il limite

“Ennesima brutta figura per la Giunta Di Primio – commenta il consigliere comunale L’Altra Chieti-Sinistra Italiana, Enrico Raimondi - l’autovelox con il quale il Comune di Chieti ha voluto fare cassa a danno dei cittadini e di chi deve attraversare quella frazione per venire a Chieti non poteva essere installato lì dove ha ritenuto l’amministrazione. Lo avevamo segnalato in Consiglio comunale e nelle commissioni competenti, ma senza essere minimamente ascoltati dalla giunta comunale. Se non sanno neppure dove installare un autovelox come fanno ad amministrare una città come Chieti, che, infatti, sta scivolando, purtroppo in tutti i sensi, sempre più in basso”.

Rivendica invece la paternità della battaglia contro l’autovelox Giustizia Sociale.  “Siamo stati caparbi e tenaci – sottolinea il segretario cittadino Andrea Iezzi -  e alla fine, dopo oltre un anno di lotta, iniziata con una riunione con gli abitanti del quartiere e chiusa con una classa action promossa dal partito per l’annullamento delle multe, passando prima per la  presentazione di una interrogazione consiliare, successivamente con la presentazione di una mozione discussa in Consiglio Comunale e, infine, con la nostra pubblicazione attraverso i media del decreto prefettizio n.39461/2012 che di fatto accertava l’errore dell’amministrazione comunale nel posizionamento dell’autovelox , siamo stati premiati riuscendo  finalmente a fa valere le nostre convinzioni.

Speriamo che adesso l’amministrazione comunale faccia tesoro dell’errore che, purtroppo, costerà 13.542,00 euro alla comunità, e nel futuro segua solo la logica della sicurezza stradale assolutamente necessaria e tralasci quella de facile incasso. Sia ben chiaro a tutti – conclude Iezzi – che noi di Giustizia Sociale rivendichiamo con forza ed orgoglio la paternità di questa battaglia, ormai ben nota a tutti i cittadini, e non permetteremo ad altri partiti di cavalcare l’onda per puro scopo elettorale come già qualcuno sta provando a fare in modo vergognosamente scorretto e populista”.
 

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