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Bollette pazze, "A Chieti per pagare meno bisogna sprecare l'acqua"

Nella “bolletta pazza” arrivata a un lettore, per un’utenza domestica non residente il Comune chiede 101 euro per un consumo pari a 0 metri cubi, tra quota fissa e il cosiddetto "adeguamento al minimo"

Ieri ha destato scalpore la notizia riportata dal Centro su una bolletta dell’acqua arrivata a un cittadino non residente, che si è visto addebitare dalla Teateservizi 101 euro per aver consumato solo 1 metro cubo d’acqua. Ma accade anche di peggio: c’è chi in questi giorni si è visto arrivare una fattura dello stesso importo, 101 euro, per aver consumato, anzi, per non aver consumato nulla. 

Nella “bolletta pazza” inviata da un lettore a ChietiToday per un’utenza domestica non residente (foto), il Comune chiede 101 euro per un consumo pari a 0 metri cubi. Leggendo la bolletta, si evince che l’importo è “motivato” dalla quota fissa di 63,63 euro, a cui si aggiunge la cifra di 28 euro di adeguamento al minimo, (ovvero la tassa per non aver raggiunto il minimo consumo di acqua), tra Iva e spese di invio si arriva a 101 euro e 49 centesimi, che vengono abbonati, per un totale da pagare di 101 euro tondi.

 “Praticamente – è il commento rassegnato dell’intestatario – a Chieti conviene consumare l’acqua anche quando non serve per pagare di meno!”.
 

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