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la manifestazione del 10 dicembre 2014

la manifestazione del 10 dicembre 2014

Blocco studentesco: "Le accuse della preside sono senza fondamento"

Il sindacato studentesco replica alla preside del liceo Classico di Chieti e annuncia: "Andiamo avanti con la nostra riconosciuta ed apprezzata attività di sindacalismo studentesco"

Il Blocco Studentesco di Chieti replica alla preside del liceo Classico Vico, Giuseppina Politi, dopo le critiche mosse al corteo organizzato il 10 dicembre scorso dal movimento legato a CasaPound, culminate con la protesta della stessa, che ha occupato simbolicamente la scuola.

"Riteniamo inaccettabile l'attacco che la preside del liceo Classico ha mosso nei nostri confronti - spiegano dal Blocco - questo perchè, secondo la stessa Costituzione da lei sventolata, il potere giudiziario spetta alla sola Magistratura. Dato che quest'ultima, fino a prova contraria, non ha mai giudicato il Blocco Studentesco come un gruppo anti-costituzionale, le accuse della preside sono senza fondamento. In uno Stato, che vorrebbe essere di diritto, è impensabile confondere opinioni personali e soggettive (legittime) con patenti di agibilità politica che, invece, sono garantite a tutti dalla libertà di pensiero e associazione".

E aggiungono: "Il reato si basa sul principio di materialità e di offensività, non sulla personalità dell'autore e tantomeno sulle sue idee. A patto che si voglia rimanere in un sistema garantista di legalità formale, e su questo siamo sicuri di trovare il consenso della preside. In ogni caso si rassegni - le conclusioni-, il Blocco Studentesco continuerà con la sua riconosciuta ed apprezzata attività di sindacalismo studentesco, contro qualsiasi atteggiamento liberticida e qualsiasi forma di reato d'opinione".

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